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  1. Henri Schmit Rispondi
    Quanto burocrazia inutile! Una domanda: non dovrebbe il fondo nuove competenze essere indirizzato in primis ai disoccupati? Giovani e meno giovani? La “riformazione” continua delle competenze, in particolare digitali, dovrebbe essere il più grande contributo ai senza lavoro: riqualificazione professionale, socialità indispensabile per il reinserimento, programma abbinabile al ricollocamento.
  2. Adriano Devita Rispondi
    Faccio formazione da 30 anni. Ho lavorato per Italia Lavoro - ora ANPAL e vi posso assicurare che non hanno minima idea di come fuziona la formazione. Sono ferrati in tema di diritto del lavoro , ma vedono la formazione come un problema puramente amministrativo: se la documentazione è posto vuol dire che tutto va bene. Se poi gli allievi non imparano nulla di utile è una cosa del tutto irrilevante.
    • Henri Schmit Rispondi
      Preziosa testimonianza! In Italia la formazione viene trattata, come tutto, in modo formale, per collezionare gettoni che danno qualche vantaggio marginale alla carriera di coloro che si sanno muovere nei meandri della burocrazia. Non è il contenuto e quello che è misurabile, ma la mentalità che è sbagliata!
  3. Savino Rispondi
    Efficientare e aggiornare il lavoro, ivi compreso quello nella P.a., non è (solo) saper usare il computer, ma è avere vocazione è mettersi dalla parte dell'utente o del cliente, è saper lavorare in emergenza e con pochi mezzi a disposizione. La formazione professionale ha solo fatto mangiare chi ne fa discendere gli interessi economici e ANPAL è L'ENNESIMO CARROZZONE PUBBLICO per far MANGIARE stavolta gli AMICI DI DI MAIO.