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  1. Bruno Rispondi
    il problema non sono i soldi ma la complessità normativa e burocratica. Ogni ente dovrebbe avere potere decisionale sulle materie assegnate. "A maggio il Dl Rilancio ha stanziato un totale di 1,4 mld per il potenziamento degli ospedali, di cui 606 milioni per potenziare le terapie intensive con un incremento di 3.500 posti. Al 9 ottobre ne sono stati realizzati solo 1.259. Sui ritardi pesa il sistema di regole messe in campo. Ogni Regione ha dovuto presentare un piano al Ministero della Salute. Dopo l’ok da Lungotevere Ripa la palla poi è passata al commissario per l’Emergenza. A quel punto c’è stato un confronto con le Regioni per l’attuazione dei lavori (il bando si è chiuso solo l’8 ottobre). Ad oggi sono 9 regioni che hanno ricevuto la delega da Arcuri per iniziare le opere. Per le altre si è ancora in attesa dei cronoprogrammi e del piano di governance. http://www.quotidianosanita.it/m/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=88770&fr=n
    • Savino Rispondi
      Si, ma qualcuno è responsabile e, per questo, deve pagare, o ci faranno fare mesi di lockdown (perchè così andrà a finire) per poi dirci che è stato uno scherzo? Hanno già tutti alzato bandiera bianca e la faranno pagare ai cittadini la loro incapacità di curarci?
  2. Alberto Rispondi
    Capisco la logica dell'articolo ma non ne condivido gli obiettivi perchè ancora una volta ci si affida unicamente alla logica vaccinale come soluzione di ciò che sta succedendo. Il vaccino non può essere la soluzione finale di nulla, perchè i virus mutano non solo di anno in anno, ma di settimana in settimana. È il motivo per cui ci sono da sempre e sempre ci saranno. Pochissimi parlano - e ancor meno vengono ascoltati - della vera soluzione che è quella di rafforzare il sistema immunitario di ciascuno di noi. È qualche milione di anni che siamo in contatto con virus e batteri potenzialmente mortali ma se siamo ancora qui significa che il corpo ha dentro di sè le armi per vincere. Rafforzare il sistema immunitario è molto più efficace, più efficiente ed è decisamente più economico di qualunque vaccino.
    • Enrico Motta Rispondi
      Scusi, ma quale mezzo conosce per "rafforzare il sistema immunitario"? Io dopo una quarantina di anni che studio in campo medico, conosco i vaccini, e il G-CSF per le neutropenie (in genere post-chemioterapia). Altri mezzi scientificamente dimostrati non ne conosco; dimostrati scientificamente ma anche nella pratica medica di tutti i giorni. Di non dimostrati invece ce n'è una valanga.
  3. Aldo Mariconda - Venezia Rispondi
    Condivido la logica. Ma ho fatto esperienze negative, 2 volte col vaccino antinfluenzale. A distanza di tanti anni dopo aver rinunziato a farlo, ho provato di nuovo l'anno scorso e mi è scoppiata l'influenza. Sento molti cui è capitato come a me. Anche Arrigo Cipriani lo ha dichiarato in TV ed è stato male tutto l'inverno.. E non sono assolutamente un no vax!
  4. Giuseppe Gattullo Rispondi
    Basta! dividere tutto, Nazionale, Regionale, Provinciale, Comunale, possibile che di fronte a un'emergenza così drammatica, si continua ancora a dividere tutto e non si è capito che se fossimo più uniti avremmo potuto affrontare meglio tante difficoltà e saremmo riusciti a risolvere tanti problemi. Spero che finita l'emergenza, si sia capito che almeno Regioni e Province "vanno abolite". L’uomo, per egoismo, ignoranza e sete di potere continua a frammentare e divedere tutto. L’unico valore universale che vale la pena perseguire è l’unita, il valore che sancisce l’appartenenza dell’uomo al Creato. Giuseppe Gattullo
  5. Savino Rispondi
    E' normale limitare la mobilità e la vita sociale (anche quella non esagerata e superflua) dei cittadini per tentare di risolvere un problema che è della governance e del management sanitario? I manager sanitari devono restituire i loro stipendi alla collettività per aver fallito ogni obiettivo ed aver alzato bandiera bianca fin dalle prime difficoltà?