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  1. Henri Schmit Rispondi
    Bellissimo lavoro! Sarei curioso vedere il grafico della figura 1 per la Francia.
    • Sofia Rispondi
      Se vuole lasciarci la sua email possiamo inviarle il grafico per la Francia.
  2. Davide Ranghetti Rispondi
    La tabella 1 NON indica che per ogni punto di scarto tra gli errori percentuali sul rapporto debito-Pil rispetto agli errori della Germania lo spread cresce mediamente di 3 punti base. Il coefficiente di "credibilita`" NON e` statisticamente significativo, quindi non si puo` giungere a tale conclusione.
    • Sofia Rispondi
      Le tre regressioni in tabella 1 rappresentano tre diverse specificazioni del nostro modello di regressione. Nell’affermare che “per ogni punto di scarto tra gli errori percentuali sul rapporto debito-Pil rispetto agli errori della Germania (praticamente nulli) lo spread cresce mediamente di 3 punti base”, prendiamo il coefficiente della nostra variabile credibilità relativo alla colonna (3), la cui specificazione, dato il valore dell’R2 corretto, identifica il modello migliore tra i tre: tale coefficiente, pari a 1,59 e con un errore standard robusto all’eteroschedasticità non riportato in tabella pari a 0,54, presenta una statistica t-student uguale a 2,94 (in parentesi) ed è, quindi, statisticamente significativo al 10%, come specificato nella nota alla tabella. Ne consegue che la quantificazione dell’impatto della nostra proxy di credibilità sullo spread dei titoli di Stato rispetto al benchmark Germania presenta un effetto negativo uguale a 1,59/(1-0,41) = 2,69, dove 0,41 è il coefficiente relativo allo spread al tempo t-1: l’impatto di lungo termine del fattore credibilità sul differenziale tra titoli di Stato è quindi pari a circa 3 punti base.
  3. Savino Rispondi
    La credibilità è parametrata alla coerenza ad un target di prestazione chiave, cioè alla presenza di strategie di politica economica e di investimento pubblico. Se devo guardare l'Italia ai tempi della pandemia, ma anche ai 3-4 decenni precedenti, sono più le variabili tappa-falle che i riferimenti strutturali. Più che ridurre le ambizioni occorre avere una visione di prospettiva, mentre a me sembra che si vogliano risolvere questioni che investiranno l'anno 2050 con metodi (sempre i soliti) che risalgono almeno al 1980, se non prima.