logo


  1. AM Rispondi
    Chi paga le tasse dovrebbe aver diritto di votare. Questo dovrebbe a maggior ragione valere anche per le elezioni amministrative. Se un risparmiatore possiede azioni di Generali e di Mediobanca può partecipare alla nomina dei loro CdA. Mi chiedo perché un pensionato milanese, che risiede per 6 mesi a Rapallo dove possiede un appartamento, per il quale paga IMU ad aliquota maggiorata per la seconda casa e TARSU, non può votare alle elezioni comunali.
  2. Ermione D'Annunzio Rispondi
    Vivere in un Paese e pagarne le tasse non significa automaticamente diritto di voto: vale così anche per le persone italiane che risiedono,anche da anni,all'estero,anche in altri Paesi d'Europa. Per il periodo in cui si vive in un luogo e si entra nel meccanismo economico di quel luogo si pagano le tasse.Vale per chi frequenta l'università in un'altra regione da quella di residenza,vale per chi lavora anche in un altro comune da quello di residenza,vale per chi studia o lavora in un altro stato. E' giusto che i contributi versati dalla lavoratrice o dal lavoratore una volta che lascia uno stato o una regione siano accreditati su altri canali di welfare o privati d'altro tipo. Sono favorevole al voto degli italiani all'estero,anche Erasmus,non all'aggiunta di altri votanti in Italia. Mi chiedo perché non si considera che molte persone in Italia ,per condizioni materiali o "morali" ancora non possono accedere all'istruzione e avere tenori di vita decenti e perché c'è tanta pressione nell'attirare altre persone che rivestano ruoli equivalenti o superiori a quelli della cittadinanza già presente e che possano pretendere potere sociale ,politico ed economico mettendo al mondo figli,stile "rivoluzione proletaria". Infine ,non colgo il senso di svalutare il diploma di scuola superiore,dal liceo all'istituto professionale,a livello di "licenza".In Italia il diploma ha ancora un valore ,e non è equivalente alla licenza di scuola media inferiore.Almeno che chi...
  3. gianluigi Rispondi
    e' sicuro che negli altri partiti questo passaggio da un gruppo ad un altro non ci sara' ? Perche' si riferisce solo al movimento? Perche' solo le proposte del movimento sono pura demagogia come lascia intendere dal suo articolo ? ed invece il rimborso dell'imu? Anche il Cv del Cavaliere e' eccellente questo non gli ha impedito di rovinare l'Italia? Ci vuole solo una parola nel cv non i titoli onesta...
  4. SMETANA Rispondi
    Oltre a condividere le perplessità di Carlo Turco, mi spiegate perchè non compare la Regione Trentino Alto Adige di cui mi onoro fare parte?
  5. Michela Musacchio Rispondi
    Spiace constatare che, nel Molise, non abbiate riportato anche il mio nominativo quale candidata al Senato della Repubblica per la lista civica "Costruire Democrazia". Ma ne traggo l'auspicio di non essere considerata "marginale". Michela Musacchio
  6. Carlo Turco Rispondi
    Può essere che io abbia capito male circa i "candidati marginali": in questo caso me ne scuso e tutto quel che dico appresso, ovviamente, non avrebbe senso. Ma se effettivamente il suggerimento fosse di decidere il proprio voto in base al contributo che può dare alla elezione di un "candidato marginale", a prescindere dalla lista o coalizione in cui è condidato, mi sembra che si tratti di un suggerimento alquanto bizzarro. Il "candidato marginale", se eletto, normalmente porterà avanti programmi, politiche, ecc., della lista in cui è candidato; programmi, politiche, ecc. sui quali potrei non essere d'accordo. O si vuole addirittura sostenere che tutti i "candidati marginali", in quanto tali, sono meritevoli di essere eletti? Qualche spiegazione - ripeto, sempre che io non abbia totalmente fraiteso - sarebbe utile.
    • Fabrizio Rispondi
      Hai capito male.
  7. Corrado Rispondi
    Come mai alla camera nelle circoscrizioni del Piemonte non c'è nessun candidato del PD tra i "marginali"?
  8. Vito svelto Rispondi
    La maggior parte delle persone indicate sono illustri sconosciuti. Sono sempre i partiti che scelgono! Una soluzione potrebbe essere una drastica riduzione dei numeri dei parlamentari. Ci vuole un curriculum per tanti incarichi di minor valore; non penso che anche volendolo, io possa prendere visione delle persone che sono in procinto di scegliere. E così si vota solo per coloro che sanno apparire sui mezzi di informazione. Non sono convinto che chi sa ben apparire, specialmente in TV, saprà anche ben governare!!!
  9. Henri Schmit Rispondi
    Non capisco, anzi non mi va giù, il fatto che un "Italiano" iscritto all'AIRE che eventualmente non ha mai messo piede sul territorio italiano può votare e io, che vi risiedo pagando le tasse da alcuni lustri, non ho questo diritto. Il suffragio universale proposto nel 1793 da Condorcet includeva tutti i cittadini (maschi, non osava proporre anche per le donne) maggiorenni; erano cittadini tutti coloro che risiedevano sul territorio della repubblica da almeno 12 mesi. Thomas Paine era deputato nella convenzione nazionale a Parigi nel 1792 come lo era Giuseppe Garibaldi nell'assemblea nazionale del 1872. Copiando quest'idea "illuminata" dai veri liberali di 200 anni fa, copiamo anche la loro legge elettorale: un'elezione di candidati NON DI LISTE, in collegi uninominali come nel 1875 o in collegi plurinominali come nel progetto del 1793. Potendo oggi votare attraverso le liste per i partiti, noi diamo il potere a loro invece di darlo ai deputati.
  10. Giacomo Rispondi
    non condivido il malcostume di ipotizzare i peggiori comportamenti all'interno del movimento 5 stelle: "i parlamentari potrebbero cambiare gruppo i contributi verranno gestiti in maniera centralizzata manca democrazia all'interno del movimento" questo in tv o sui giornali, qui invece: "Non appena certe promesse si riveleranno per quello che sono, cioè pura demagogia, si potrà rinnegare il “capo” in Sicilia si sono ridotti lo stipendio e non hanno preso rimborsi elettorali, o no? ma perchè tutte queste domande non valgono per qualsiasi gruppo parlamentare? che senso ha parlare di questo oggi ad un giorno dal voto? sembra quasi si vogliano insinuare dubbi
  11. Marco Rispondi
    Solo un piccolo e banale suggerimento tecnico per la compilazione dei file di Excel: visto che avete attivato i filtri sarebbe bene compilare il campo "partito" per tutti i candidati senza lasciarlo sottinteso (quando considerate duo o più candidati di un partito indicate il partito solo per il primo), perché se si cambia il criterio di ordinamento delle righe si perde l'informazione.
  12. Andrea Bergamasco Rispondi
    Sicuramente ci sarà meno spazio per gli inciuci destra/sinistra ai quali siamo stati abituati (soprattutto nell'ultimo anno). Posso capire qualche peone in transumanza ma vedo difficile spostarne 100, soprattutto perché i grillini saranno ben agguerriti (almeno all'inizio) e tenderanno a fare gruppo. Ovviamente sarà più difficile far approvare porcherie, con quasi un terzo di parlamento composto da nuovi arrivi.
  13. giordanocarlonicoletta Rispondi
    Comunque a parte tutto, queste elezioni le vedo con poca fiducia, anzi vedo di più un parlamento nel caos in cui nessuno avrà la maggioranza per poter governare, e poi con questa legge elettorale è una ennesima imbrogliata per gli elettori, senza contare le frottole che si siono dette nella campagna elettorale.