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  1. Giuseppe Gattullo Rispondi
    Sia le strategie sia i movimenti di capitali, sono per loro natura e finalità esenti da obblighi morali e legislativi, e da qual si voglia responsabilità sociale d’impresa. In particolare per le grandi aziende si sponsorizza un sistema distribuito anziché centralizzato si globalizza l’indotto, si crea un assurdo pseudo mercato senza regole, nel quale le società entrano in competizione e per avvantaggiarsi, fanno investimenti e acquisizioni a dismisura, lo slogan di moda è moneta subito, per la felicità di banche e finanziarie, s’indebitano, l’accumulazione è scarsa e le aziende falliscono, non esiste mercato, il prezzo è proporzionale al degrado raggiunto nella produzione, calano le tutele e aumentano le truffe. E grazie anche al sistema liquido e pervasivo del Potere Tecnologico stiamo andando verso l’autodistruzione. In questo contesto, si collocano anche le leggi per la precarizzazione del mercato del lavoro, che matematicamente ed economicamente non possono funzionare, perché in economia vale sempre la teoria dei due opposti egoismi. Mi volete spiegare poi come la precarizzazione del mercato del lavoro, che altro non fa che alimentare un mercato del lavoro a basso costo e introdurre temporaneità nel rapporto di lavoro a creare valore? Grazie a queste politiche sul lavoro, ai cittadini resta solo la crescita quantitativa, incrementi dimensionali del complesso produttivo a basso costo destinati a fallire. Giuseppe Gattullo