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  1. Enrico Rispondi
    Temo che l'unico modo per migliorare la qualità del top management nelle autority e nella PA sia un sistema che preveda qualche forma di sorteggio tra chi ha superato una prima selezione tecnica e politica. Il sorteggio allenta il legame di dipendenza tra nominato e designatori. La Serenissima Repubblica Veneta ha usato un metodo simile per eleggere il doge per circa 700 anni (...seppure con qualche broglio). Non sarebbe male prevedere anche un lungo periodo di tempo tra l'incarico ed eventuali collaborazioni con soggetti controllati. Poi se mancano professionisti all'altezza dell'incarico questo è un problema diverso.
  2. Savino Rispondi
    Quelli che, nel vecchio mondo, erano degli strapuntini, dei contentini da dare come risarcimento per una mancata rielezione o come dopolavoro per qualche ex di lusso, oggi assumono rilevanza fondamentale con la crescita della digitalizzazione, delle esposizioni mediatiche di alcuni interessi e dei diritti individuali dei vari consumatori ed utenti. Ragion per cui è auspicabile una spoliticizzazione sia delle nomine che del contenuto di queste Autorità e un loro riproponimento sotto forma di agenzie statali o di dipartimenti ministeriali o, ancora, di organismi giurisdizionali specifici di tipo amministrativo.