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  1. Marcello Rispondi
    Esiste una soluzione al problema del trattamento dei rifuti organici,che rappresentano una percentuale tra il 46 e il 62% del totale dei rifiuti nella UE. Il DL 266 2016 introduce e disciplina il compostaggio di comunità con impinati fino a 130 t. annue, cioè capaci di servire una popolazione di 1000 individui. Il 70% delle municipalità italiane ha meno di 5000 abitanti ed escluse le grandi città metropolitane il compostaggio di comunità può essere facilemente steso anche ai centri più grandi. Il costo di un compattatore da 130 t è di circa 150 mila euro produce compost in 20 giorni èiò essere alimentata a ciclo continuo e non emette odori. Il compost ottenuto non può esser venduto, ma usato come concime su terreni e colivazioni, oltre che per gli orti urbani e domestici. Il compostaggio di comunistà e sostenibile economicamnet, riduce fortemente la tari, socialmente e ambientalmente. A questo punto è lecito chiedersi perchè l'esperienza virtuosa di molti comuni italiani non venga imitata su vasta scala, La risposta la lascio ai lettori.
  2. Nazzareno Rispondi
    L'articolo non esplora il motivo della carenza impiantistica. Il problema è che gli impianti si basano sulla tecnica della fermentazione e compostaggio quindi debbono accumulare enormi quantità per questa opera. I cumuli nonostante le prortezioni comunque fanno fuggire enormi quantità di odori prodotti in fase fermentativa. OCCORRE CAMBIARE TECNICA DI TRATTAMENTO ALTRIMENTI TUTTI NEGHERANNO LA POSSIBILITà DI REALIZZARE IMPIANTI NELLE VICINANZE DELLE PROPRIE CASE. Il metodo idrotermico potrebbe essere la soluzione per ottenere anche effetti di efficenza economica energetica e ambientale ma in 1800 caratteri non è possibile. Abbiamo scritto alla direzione ministero dell'Ambiente ma non ci è staa neanche inviata risposta. Forse non interessa Saluti
    • Filippo Andreoli Rispondi
      Quando parliamo di rifiuti organici e della loro gestione tra Nord e Sud ci dimentichiamo di dire quali accordi politici-economici siano stati gestiti nel corso degli anni. Nel Sud la criminalità organizzata è radicata nel settore ed ha fatto accordi con il Nord per smaltire, illegalmente, i loro rifiuti industriali e tossici/nocivi. Quindi non c'era spazio per la legalità. Il prodotto commerciale proveniente dai rifiuti organici non può avere ragione di esistere in determinate Regioni, perchè bisogna risolvere il quesito se l'organico lavorarlo o pagare per smaltirlo, chi si deve arricchire e chi deve continuare a far arricchire a spese della popolazione, perchè la TA.RI la paghiamo NOI, lo schifo sotto casa ce l'abbiamo noi!!! Tutti questi numeri che ancora non trovano un riscontro logico, perchè non c'è logica, non troveranno mai una soluzione perchè non fa comodo la logica a chi trae profitto dalle EMERGENZE!!!!!!!!!! Il mondo gira così chi vince e chi perde!!!! Se vogliamo risolvere bisogna costruire impianti di smaltimento in ogni regione a seconda del fabbisogno ed istruire per bene la popolazione. Ma la popolazione è stufa delle parole vuole i fatti e ti diranno sempre " E' TUTTO UN MAGNA MAGNA"
  3. Fabrizio Razzo Rispondi
    Ottimo articolo. I politici locali evitano di affrontare l'argomento per le consuete opposizioni dei professionisti della contestazione che compromettono il consenso elettorale determinando così uno stallo dannoso al paese.