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  1. Maria Laura Bufano Rispondi
    Non capisco perché siano in tanti in Italia a non considerare che anche la Spagna sia Europa. Sarebbe interessante indagare sul perché di questo. Forse perché è stata nel passato un ponte, anche linguistico e culturale, fra Occidente ed Oriente? Comunque in Spagna esiste la UNED, università pubblica con didattica quasi tutta a distanza. Invio il link: https://www.uned.es/universidad/inicio.html
  2. Marco Depolo Rispondi
    Buon tema di discussione. M ogni proposta va letta nel suo contesto. Chiedere oggi di rispondere con modelli DAD alle difficoltà della formazione di I e II ciclo mi sembra dimenticare che: a) le prove fornite dagli atenei telematici sono a dir poco deludenti; b) le esperienze più decorose di altri Paesi mi risulta cerchino di dare comunque una formazione a popolazioni di studenti che per motivi soprattutto socio-economici mai si inserirebbero in un percorso "classico" (vedi UNED spagnola); c) le esperienze di successo (come si dice nel testo) sono soprattutto quelle dirtette a popolazioni che - essendo già al lavoro - cercano percorsi di cambiamento/perfezionamento delle proprie competenze. Mescolare questi livelli, la cui interazione reciproca richiede una analisi che non mi sembra di vedere ancora oggi, mi sembra poco vantaggioso, senza dimenticare che fa oggettivamente da alibi per il modo in cui il sistema trascura il nostro bistrattato diritto allo studio. Anche se, lo riconosco, la DAD universitaria è una scorciatoia che può avere elementi di attrazione per alcuni stakeholder: ma avere ad esempio più laureati in classifica può interessare forse Anvur, ma temo abbia poco a che fare in sé con un miglioramento e allargamento della formazione universitaria italiana.
  3. Monica Boni Rispondi
    Grazie per l'interessante articolo. Quando si parla di didattica a distanza, un aspetto che viene troppo spesso trascurato è quanto sia positivo iniziare ad abituare i giovani a quell'approccio "ibrido" (cioè un po' in presenza e un po' da remoto), con il quale dovranno gioco-forza convivere quando entreranno nel mondo del lavoro. Sempre più aziende, infatti, utilizzano modalità di smart working, che mixano la collaborazione in presenza con quella da remoto. Una flessibilità di spazi, luoghi e sopratutto di forma mentis, che è ormai fondamentale per orientarsi e per eccellere nel mercato del lavoro. Come ben sa chiunque pratica uno sport, un'arte o qualsiasi altra disciplina, tutto ciò che si impara da piccoli risulta poi molto più semplice da adulti. Mi auguro davvero che questa esperienza di "remotizzazione" prima forzata e poi sempre più voluta rappresenti un valore aggiunto e un punto di forza per i nostri connazionali più giovani.
  4. Henri Schmit Rispondi
    Articoli interessante su un tema importante: la didattica universitaria, tecnica e professionale. L digitale è opportunità di crescita quantitativa e di miglioramento qualitativo e sfida di sapersi ridefinire, da vasi rigidi chiusi a offerta aperte modulabile, da monoprodotto a multiprodotto, da universitas a multiversitas, da formazione spot a formazione continua, una rivoluzione particolarmente sconvolgente per il modello tradizionale italiano.