logo


  1. Arda N. Rispondi
    Il risparmio precauzionale cominciò in Italia in seguito alle elezioni del maggio 2001
  2. Michele Rispondi
    In assenza di coperture adeguate da parte del welfare (disoccupazione, sistema sanitario, pensioni, servizi pubblici, qualità della scuola, salvaguardia ambientale), vista la precarizzazione del lavoro, a ogni stormir di foglie il risparmio precauzionale non può che aumentare. A maggior ragione nel caso del covid, viste le conseguenze sistemiche possibili o solo paventate
  3. Enrico D'Elia Rispondi
    Trovo molto interessante l'analisi simultanea di risparmio e disoccupazione. Il grafico 1 mostra che i punti di svolta del tasso di risparmio ANTICIPANO di qualche trimestre quelli della disoccupazione, soprattutto a partire dagli anni 80. Quindi è difficile sostenere che, in condizioni "normali", la disoccupazione CAUSI (neanche secondo Granger) il tasso di risparmio per motivi precauzionali. Se questa è l'evidenza empirica, direi che la spiegazione del fenomeno vada ricercata nei primi modelli ciclici e di sviluppo keynesiani, in cui le crisi sono determinate proprio da un eccesso di risparmio. Diverso (ed isolato) è invece il caso del covid, in cui le due variabili aumentano contemporaneamente, forse per i motivi indicati dall'autore.