logo


  1. zipperle Rispondi
    I dati ad alta frequenza su consumi e occupazione segnalano la elevata probabilità di uno stallo dell'economia USA a partire dalla seconda metà di giugno, dopo il parziale recupero iniziato nella seconda metà di aprile. Consiglio di leggere questo articolo: https://www.nytimes.com/2020/07/02/opinion/trump-covid-economy.html?action=click&module=Opinion&pgtype=Homepage
    • francesco daveri Rispondi
      Forse sì. Intanto però in giugno il Pmi composto (manifatturiero + servizi) come si vede dal mio grafico è molto migliorato rispetto a quello di maggio. e sempre in giugno la disoccupazione veramente è diminuita all'11.1 per cento (giù di di 3.5 punti rispetto al dato di aprile). E parlando di dati ad alta frequenza del mercato del lavoro gli "initial jobless claims" si sono fermati a 1.4 milioni, un dato enorme rispetto a sei mesi fa, ma pur sempre il minimo da allora.
  2. Paolo Gelain Rispondi
    Prof, come la mettiamo con la ripartenza anche dei casi giornalieri di Covid-19, soprattutto in US?
    • francesco daveri Rispondi
      Parlo di temi che conosco meglio, cioè di economia, non di emergenza sanitaria. I dati dicono che le economie mostrano segni di ripresa. Ma, come scrive il Fondo monetario, se l'emergenza sanitaria continuasse o ci fosse una seconda ondata, anche la ripresa economica ne risentirebbe
    • oskar blauman Rispondi
      speriamo che la crescita non ricresca come cresceva prima speriamo di poterci disfare della crescita che non vogliamo speriamo di non gettare un'opportunita' rara come quella del Covid