logo


  1. Giorgio Ponzetto Rispondi
    1gli autori Da un lato esprimono un giudizio positivo sugli interventi regionali per le famiglie e le imprese,considerandoli complementari a quelli dello Stato e parlano di un esempio virtuoso di collaborazione fra stato e Regioni all’interno di un impianto regionalista. Più avanti scrivono che la leale collaborazione istituzionale si caratterizza per ora per immaturità istituzionale e improvvisazione politica. Sono valutazioni che si contraddicono. la collaborazione non può fondarsi sulla buona volonta,ma deve essere regolata da una normativa specifica.2.In concreto gli interventi delle Regioni non sono stati affatto complementari a quelli dello Stato,ma sono stati decisi autonomamente in una sorta di gara con il Governo a chi faceva meglio e al di fuori di qualsiasi coordinamento a livello nazionale,con il conseguente rischio di sovrapposizioni e doppioni poco rispondenti a criteri di efficienza ed equita.Il fatto che le delibere regionali facciano riferimento alle specificità del territorio è da un lato scontato,stante la necessità di motivare gli interventi,e dall’altro non sufficiente a desumere la validità degli stessi come sembrano ritenere gli autori..3.con riferimento alle conclusioni sono d’accordo sulla necessità di ridefinire le competenze,ma non penso che si possa mantenere in capo allo Stato la sola definizione dei principi generali degli interventi ,lasciando la loro attuazione alle Regioni.Cosi ,al contrario di quanto ritengono gli autori,si aumentano le differenze fra le Regioni che ,fra l’altro, sono quasi sempre troppo piccole e con risorse limitate per poter essere protagoniste di valide politiche economiche al di fuori di un quadro di riferimento nazionale.senza contare che è proprio quel quadro internazionale richiamato dagli autori che richiede oggi che l’azione pubblica nei settori più complessi e strategici sia di competenza dello Stato e che anche nelle altre materie rende opportuno un forte coordinamento a livello nazionale
  2. bob Rispondi
    può spiegarmi 2 cose: cosa vuol dire a rigor di logica: legge concorrente Stato- Regione? A rigor di logica oltre che di buonsenso: può spiegarmi se ha senso per territori con gli abitanti di un condominio di Roma una ripartizione Regione, Provincia , Comuni? Forse alle mie domande voi già avete risposto: immaturità istituzionale e di improvvisazione politica."