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  1. toninoc Rispondi
    Toninoc 2) L’ INSICUREZZA è invece dovuta principalmente alle manifeste omissioni della verità per la paura che la stessa possa generare reazioni indesiderate nell’opinione pubblica. Dall’inizio della pandemia siamo stati sommersi di dati in modo volutamente confuso per non farci capire che era in atto un’ECATOMBE di anziani a causa dell’impreparazione di tanti AMMINISTRATORI e FUNZIONARI PUBBLICI , di oggi e di ieri, che si rimpallano vicendevolmente le responsabilità della Waterloo sanitaria. Se ne sta occupando la MAGISTRATURA ma con i tempi che corrono …….regna il PESSIMISMO.
  2. toninoc Rispondi
    Toninoc 1) L’ottimismo, il pessimismo o altre sensazioni provate da moltissimi cittadini sono quasi sempre condizionate dalle notizie date nei vari tg o nelle trasmissioni tv dedicate alla pandemia e si alternano a seconda di chi le trasmette. Se parla il presidente della Lombardia si induce all’OTTIMISMO, se parla un epidemiologo o un virologo si frena l’ottimismo e si induce al REALISMO. Se parla qualche assessore, Sardo o Lombardo o di altra regione, si è indotti alla DISPERAZIONE per la manifesta incompetenza dimostrata dall’argomentare di molti di essi. Io vorrei essere ottimista ma la realtà e la mia età mi inducono alla cautela perché il maledetto virus è ancora tra di noi (Lombardia insegna) e l’incognita degli a-sintomatici è in tutto il mondo, Italia compresa. SEGUE
  3. Savino Rispondi
    Bisogna fermare la tentazione tutta italica di tornare alle vecchie consuetudini e, soprattutto, ogni ripartenza non può prescindere da un abbondante ricambio generazionale e di genere in tutti i settori della vita sociale, perchè, a dispetto delle questioni sanitarie, i più fragili socialmente sono giovani e donne.
  4. Lorenzo Rispondi
    Ovviamente se un'estetista avesse detto non c'è sicurezza a frequentare il salone si sarebbero viste le stesse percentuali riferite alla scuola