logo


  1. Luca Schionato Rispondi
    Bravo Claudio, interessante l'analogia. Condivido la cura al cento per cento. Dobbiamo continuare a lavorare per questo obiettivo, l'emergenza COVID costituisce l'ennesima occasione per far decollare i servizi proposti nell'articolo. Non perdiamola.
  2. Giuseppe Cusin Rispondi
    Articolo bello e suggestivo, come "Utopia" di Tommaso Moro.
  3. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo! Bella l'analogia! Avrei forse aggiunto la formazione continua vera, aperta e permanente, a tutti i livelli, l'opposto delle carriere vitalizie fondate sul titolo.
  4. Michele Rispondi
    Pie illusioni. Immaginare di ridurre una disoccupazione strutturale solo fluidificando il mercato del lavoro è ovviamente wishful thinking. L’economia italiana appiattita su un liberismo male inteso e tardi applicato sconta una borghesia imprenditoriale che non crede nella crescita del paese e quindi spera di fare affari con lo stato protetti dalla concorrenza e punta alla precarizzazione del lavoro per estrarre più profitti e aumentare le disuguaglianze
  5. Renzo Rispondi
    Non ho capito se è un articolo di natura socioeconomica, se è una fiaba o se è l' incipit di un nuovo romanzo distopico. Comunque ottimi gli argomenti e assolutamente condivisibili. Purtroppo la trama si svolge in Italia!