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  1. Henri Schmit Rispondi
    Non critico l'analisi del MES e della nuova edizione dopo la lettera della Commissione del 7 maggio firmata Dombrovskis e Gentiloni. Contesto però la retorica del "senza condizioni", foriera di dolorose disillusioni. Non perché gli interlocutori dell'UE ingannino. Ma perché la controparte italiana (governo, politici, esperti, opinione) non vuole capire: non ci può essere un progetto comune, non ci possono essere risorse condivise, se non tutti condividono gli stessi ideali e lavorino per lo stesso fine. Non sono i governi troppo duri (il gruppo dei 4) che ostacolano la realizzazione degli obiettivi, ma i governi inaffidabili e irresponsabili; e forse fra i 19 dell'euro-gruppo l'Italia è rimasta ormai sola in quella categoria. Non ci possono essere risorse senza "condivisione" della politica fiscale. Se ci fosse Monti o Letta, sarebbe condivisione vera. Con Conte debole e imprevedibile e domani forse di nuovo Salvini, apostolo della flat tax e dell'ostruzionismo alla convergenza nell'euro-sistema, saranno necessariamente imposizioni. Meglio capirlo subito. Se no, la disillusione sarà tutta a vantaggio degli anti-europeisti.
  2. Pierino Postacchini Rispondi
    MES APPROVATO DA GENTILONI CON IL SISTEMA DI ALLERTA RAPIDO ( l’Early Warning System ) SENZA CONDIZIONALITA’ - CHI SARA’ COSI’ PAZZO DA CHIEDERE L’INTERVENTO DEL MES? Per notificare in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la stabilità finanziaria della zona euro è stato previsto il sistema rapido di allerta comunitario. A seguito dell’allerta, ai sensi dell’art. 13,c.6, del trattato MES, ci sarà inevitabilmente, l’esame della sostenibilità del debito pubblico del paese membro. Il successivo art. 14 è sempre in vigore, è previsto l’intervento della nuova Troika. Se un paese membro notifica un’allerta alla Commissione, alla BCE, al FMI e ai paesi membri, cosa succederà?
  3. carlo giulio lorenzetti settimanni Rispondi
    Caro professore, vorrei aggiungere alla sua chiara esposizione delle ragioni per cui "la troika non verrà" un elemento che è stato poco valorizzato dallo stesso governo italiano e dalle forze politiche favorevoli all'utilizzo del MES nella sua attuale configurazione. L'Italia ha versato al Fondo ben 14 miliardi e dispone quindi di una quota superiore al 15% che le da diritto ad avere un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione del MES. Poiché questo organismo decide di norma all'unanimità o, in alcuni casi, con maggioranze dell'85 % del capitale versato, il nostro Paese può sempre bloccare/opporsi a decisioni che ritenga contrarie ai propri interessi o lesive delle regole approvate al momento della erogazione dei prestiti. .E questo dovrebbe bastare a fugare certi timori alimentati più da motivazioni politiche strumentali che da effettive ragioni tecniche e giuridiche.
    • Pietro Manzini Rispondi
      Confermo, grazie della precisazione.
  4. bob Rispondi
    prof. alternativa al MES??
    • Pietro Manzini Rispondi
      Caro Bob, direi che ci sono tre alternative. 1: l'Italia cerca in prima persona risorse sul mercato, pagando però tassi di interesse maggiori, dato che ha un rating basso. Bordignon su questo sito (v. Mes o non Mes) ha stimato che con il Mes avremo un risparmio di 500-700 milioni all’anno di interessi, 5-7 miliardi in 10 anni. Senza MEs questi maggiori interessi li paghiamo. 2. Aspettiamo il Recovery Fund che la Commissione sta cercando di mettere in piedi; i tempi sono legati alla volontà degli Stati membri, ma è difficile che arrivi prima dell'estate. 3 non chiediamo prestiti a nessuno e i costi li scarichiamo sui cittadini in termini di inefficienze e inadeguatezze del servizio sanitario. Non vedo altro, ma sono aperto a ulteriori suggerimenti.
  5. Avv. Vincenzo Scaglione Rispondi
    Egregio Professore, ho due domande: 1) che ruolo avrà il FMI nella gestione di questo "nuovo" accordo sul Mes? 2) C'è il rischio che l'accordo trovato sull'utilizzo dei fondi e sulle condizionalità possa essere modificato in futuro quando cambieranno i Commissari firmatari della lettera del 7 maggio u.s. e, in particolare, al cambio dei vertici delle Istituzioni che compongono la Troika? Grazie sin d'ora nel caso Vorrà rispondermi. Cordiali saluti Vincenzo Scaglione
    • Pietro Manzini Rispondi
      Gent.mo avvocato: 1) il FMI non ha nessun ruolo (non mette nessuna risorsa); 2) il principio del legittimo affidamento impedisce giuridicamente qualsiasi modifica, ma soprattutto l'impegno dei due commissari è concordato politicamente con l'Eurogruppo e con i capi di Stato del paesi membri (v. preambolo della lettera). Pertanto un voltafaccia non è nell'ordine del possibile. Segnalo, sotto il profilo meramente pratico, che tali due commissari hanno ancora 4 anni di mandato, prima di essere sostituiti.
      • Vincenzo Scaglione Rispondi
        Egregio Professore, La ringrazio molto della risposta. Da quel che ho potuto leggere sembrerebbe che i "voltafaccia" non siano così rari in ambito Eurogruppo; quantomeno nel corso dell'esperienza greca. Spero che coloro che la pensano tuttora così saranno smentiti dalla storia. Un cordiale saluto Vincenzo Scaglione
  6. Paolo Rispondi
    Questo rimane: 3.The Commission shall conduct, in liaison with the ECB, regular review missions in the Member State under post-programme surveillance to assess its economic, fiscal and financial situation. Every six months, it shall communicate its assessment to the competent committee of the European Parliament, to the EFC and to the parliament of the Member State concerned and shall assess, in particular, whether corrective measures are needed.
    • Pietro Manzini Rispondi
      Non rimane. E' modificato come segue: "The biannual reporting will be streamlined and reflect the specific features of the Pandemic Crises Support. Review missions will be embedded in the regular European Semester surveillance cycle (punto 7, lettera).
      • Paolo Rispondi
        Nella lettera sempre punto 7 si dice che si attiverà l'art.14 No. 472/2013 esclusi comma 2 e 4. Il 3, che ho riportato, rimane insieme al 4 e 5.