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  1. Pasquale Morea Rispondi
    Ero un giovane studente di primo superiore e già sentivo parlare di destagionalizzazione del turismo in Italia, Sono passati più di 40 anni e il problema (uno dei) è ancora lo stesso. Di sicuro il calendario scolastico incide e non poco sul movimento turistico, ma a Duesseldorf a ferragosto vai già con lo spolverino, da noi no. In Germania i Laender fanno le ferie a rotazione, qui accetteremmo che la Lombardia va un anno ad agosto e un altro a Luglio o Giugno? Sono un insegnante e firmerei domani per essere equiparato ai miei colleghi tedeschi, in tutto e per tutto, ne avremmo solo da guadagnare. Sono anche favorevole ad un diverso calendario scolastico ma non è da lì che si deve cominciare, il problema è più nella struttura dell'anno scolastico che in Germania è calcolato a semestri, da noi no. La riqualificazione delle strutture alberghiere è un altro tema altrettanto evidente, ma serve anche la riqualificazione della cultura imprenditoriale che in questo settore è ancora in gran parte arretrata, soprattutto in certe aeree del sud e del centro Italia.Ma il settore è stato sempre poco o nulla considerato dalla nostra politica, eppure il suo valore sul Pil è maggiore dell'edilizia anche per numero di addetti.
  2. Lorenzo Luisi Rispondi
    Sul sito del Ministero della Salute [https://who.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/ead3c6475654481ca51c248d52ab9c61] da cui ho ripreso la cartografia allegata; … possiamo vedere l'incidenza per … l'Italia, la Contea di Stoccolma, il Länder di Baviera hanno una incidenza molto simile e in media 342 casi di positivi su 100000 abitanti. … mi chiedo dal punto di vista turistico - perché uno svedese o un tedesco, che vivono già in un contesto sociale di “normali” relazioni con il prossimo (assembramenti di non più di 50 persone in Svezia e di non più di due in Germania) e con l'ambiente (parchi pubblici e spiagge dei due Paesi non sono mai stati chiusi) dovrebbero preferire un arenile italiano? Dovrebbero lasciare una vita all'aperto senza orpelli per scendere in vacanza bardati di mascherina? Siamo noi stessi che abbiamo trasmesso cacce televisive motorizzate al runner solitario, l'alterco fra il carabiniere e un sacerdote in una chiesa deserta etc. Cosa rischia il Sud .. dove l'incidenza della malattia nelle regioni meridionali è circa un quinto - in media 77.3 casi per 100000 abitanti? ... Dovrebbero prendere coscienza che il turismo di massa potrebbe essere al suo epilogo e quindi sfruttare al meglio le possibilità del cosiddetto turismo lento: musei locali, cicloturismo, agriturismo ...
  3. Marco Rispondi
    Per quale motivo una proposta simile proposta da Rutelli è finita nel dimenticatoio? Sembra un'ottima idea
    • alberto ritteri Rispondi
      L'articolo molto bene indica una ennesima strada di efficientizzazione del sistema economico sottostante al sistema sociale italiano, con focalizzazione dei possibili diversi scaglionamenti delle vacanze scolastiche. L'inerzia al cambiamento, del tutto naturale, dovrebbe essere forzata da un programma credibile di costi benefici ben architettato prima, ben comunicato dopo. La crescita e la decrescita di un paese avviene sia secondo curve di continuità sia a salti, approfittando di momenti di emergenza. Speriamo qualche politico di peso prenda a benvolere l'ipotesi di un diverso frazionamento delle vacanze ed un serissimo contributo allo svecchiamento, riqualificazione e modernizzazione dell'impianto alberghiero italiano. Un investimento di sicuro abbondante ritorno sia nell'immediato sia protratto nel tempo.
    • bob Rispondi
      ..perchè ai "signori" di Torino faceva comodo così...