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  1. Piero Carlucci Rispondi
    Già l'avere reso obbligatorie 11 vaccinazioni agli incolpevoli bebè a soli 30 giorni di vita è stata una scelta sciagurata, le cui conseguenze nessuno può conoscere oggi. Rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per gli anziani sarebbe una scelta scellerata e certamente incostituzionale.
  2. Lorenzo Luisi Rispondi
    Verso la fine di gennaio del 2020 cominciai a monitorare l'andamento del Corona Virus sul WebGis della John Hopkins University realizzato su infrastruttura di Esri (gigante mondiale nei SIT). Negli stessi giorni ho cominciato a cercare dati sul web circa la copertura vaccinale contro l'influenza stagionale in Corea del Sud [https://tinyurl.com/w99vewv] e, in particolar modo in Italia [https://tinyurl.com/w3aze3e] in quanto avevo notato che qui da noi erano circa la metà rispetto alla Corea e la mia idea è che soggetti, soprattutto anziani, che sono vaccinati, riescono a creare una migliore barriera all'avanzamento del virus in quanto organismi meno debilitati. Inoltre ho sempre considerato lo stesso WebGis elaborato per la Protezione Civile troppo concentrato sui valori assoluti degli eventi accaduti. Raffrontando i due metodi per i tamponi effettuati, si notano Veneto, Sicilia, Lazio etc. che a fronte di un alto numero di test scoprono una percentuale di positivi relativamente bassa. Infine nella figura in alto a destra ho rappresentato la percentuale di popolazione vaccinata contro l'influenza stagionale e che potrebbe suggerire una correlazione inversa fra soggetti vaccinati e concentrazione di casi positivi; esempi lampanti sarebbero il Molise e il Sud in generale e sul versante opposto le regioni più a Nord d'Italia.
  3. Aldo Mariconda Rispondi
    Non sono un no-vax ma 2 anni fa ho fatto il vaccino e pochi gg. dopo mi è venuta l'influenza. Lo stesso molti anni prima, poi ho smessi e data l'età, 80 anni, ho riprovato. Fosse un caso uan tantum ok, ma la ripetizione mi pone un interrogativo. E molti altri hanno fatto la stessa esperienza.
  4. Paolo Rispondi
    E' vero che la rivista dell'esercito americano indica il vaccino anti-influenzale un fattore che favorisce l'infezione da Covid-19?
    • Max Rispondi
      La ricerca scientifica è un processo incrementale. Al mondo ci sono milioni di ricercatori. Se ci fosse solo uno studio che trovasse qualcosa, non lo prenderei come oro colato. Aspetterei che ce ne fosse almeno un numero sufficiente con risultati simili. Qualora ci fossero dati disponibili, anche non avendo grandi teorie, si potrebbe andare a guardare solo su base statistica se la percentuale di chi ha maturato sintomi Covid-19 gravi sia maggiore tra i vaccinati vs. i non-vaccinati per l'influenza, una volta controllato per alcune caratteristiche demografiche (età, stato di salute pregresso, ecc.).