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  1. Stefano Fiorini Rispondi
    La proposta non tiene conto del fatto che esistono legislazioni in cui è consentito il funzionamento con un patrimonio netto negativo laddove l'impresa è dotata di capacità di credito da terzi e che, le banche o i fornitori svolgeranno le loro analisi per determinare il fido del cliente su bilanci e reportistica normalizzata andando a costruire gli indicatori con tutte le informazioni disponibili (sulla traccia di quello che era il "bilancio aperto" proposto dal prof. P. Capaldo nel 1980 circa). Quindi senza cassa e capacità di credito non c'è misura del patrimonio netto (fittizia") che serva. Come risolvere, inoltre il tema delle società che non hanno capacità di ammortamento degli oneri pluriennali capitalizzati? La sopravvivenza di chi non aveva neanche in precedenza una economicità della gestione perchè dovrebbe essere "garantita"? e questo non falserebbe la concorrenza? E che dire dell'affidamento dei terzi laddove la beneficiaria non fosse comunque in grado di riprendersi? Chi pagherebbe?
    • Oscar Bazzotti Rispondi
      Se il problema sta negli effetti che un risultato d'esercizio significativamente negativo produce ai fini della consistenza patrimoniale dell'impresa, a me sembra più logico non stravolgere le regole tecniche, cioè i principi contabili, ma intervenire piuttosto sulle norme civilistiche generali e speciali. Ad esempio, sterilizzando le perdite 2019 e 2020 ai fini degli articoli 2446 e 2447 del Codice civile ed anche del Codice della crisi d'impresa. Tali interventi, peraltro, sono già previsti negli articoli 5 e 6 del decreto legge n. 23/2020 ma si potrebbe anche fare di più; si potrebbero iscrivere le perdite 2019 e 2020 da COVID (e solo quelle) in una apposita riserva negativa e disporre che, per un periodo di 5 anni, tale riserva non sia computata nel calcolo del patrimonio netto per gli scopi previsti dal 2446 e 2447 c.c. e dal Codice della crisi d'impresa. In questo modo, si curerebbero le conseguenze contabili della pandemia ma senza snaturare il trattamento clinico, pardon contabile, della stessa.