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  1. Giorgio Rispondi
    sarà se va bene ad "L" la ripresa... basta vedere oil market e quello che ne sarà nei prossimi mesi tra produttori, broker, hedge fund, fondi d'investimneto, compagnie di trasporto... risparmi e banche connesse... questa è una deflazione da debito... adesso più che un cigno nero è uno stormo di centinaia di cigni neri. Le banche centrali dovranno scontare le fatture delle aziende alla fine sperando di tenere in piedi la baracca
  2. Marcello Rispondi
    Mi sembra una stima veramente ottimistica. Tutti i più importanti centri di ricerca tedeschi (DIW, IFO, Kiel, Halle, RWI) dicono -8,9% per la Germania e secondo il FMI l'Italia dovrebbe avere una contrazione del PIL del 9%, cioè la stessa? Dubitare mi sembra il minimo
  3. Eugenio Carnazza Rispondi
    L'Italia perde più della media Ue, anche al netto del recupero ipotizzato ()solo ipotizzato) per il 2021. Significa un ulteriore declassamento del nostro peso economico. Non basta pensare alla Fase 2 come semplice ripresa dell'attività economica normale. Occorrono riforme per una crescita molto più dinamica. Realistico con un quadro politico così frammentato ed autolesionista ?
  4. Mario Morino Rispondi
    Perfettamente d'accordo con Savino. Se il lockdown è servito a qualcosa è servito a capire che si potrebbe usare lo stesso metodo per far pagare le tasse agli evasori, regolarizzare gli irregolari, chiudere (o liberalizzare, nel caso) lo spaccio di droga, ecc. ecc. Non possiamo perdere migliaia di ore di lavoro per compilare moduli assurdi (es. sull'antiriciclaggio, con la definizione di "titolare effettivo", "politicamente esposto" "persona che ha rapporti stretti con politici") senza andare a guardare la sostanza. A casa i burocrati ottusi. Chiediamo una consulenza alla Svizzera e vediamo come fanno loro. Sono i nostri vicini di casa, e lì tutto funziona perfettamente. Sapremo pur farlo anche noi o siamo "geneticamente modificati"?
  5. emilio Rispondi
    Questa crisi da sanitaria si è trasformata per forza di cose e senza grosse alternative in una crisi di economia reale che dovrebbe rientrare. Come rientrerà e soprattutto il recupero di un paese come l'Italia dipende un po' da regole ecc. maneggiate dal governo e dalla PA ma un ruolo fondamentale e maggiore a mio avviso lo svolgerà l'atteggiamento dei cittadini quando torneranno al lavoro ovvero: se saranno presi dalla voglia di fare o il viceversa
  6. Savino Rispondi
    Non si può ripartire con il reddito di emergenza, ulteriore assistenzialismo sterile. Occorrono riforme strutturali con la stessa intensità con cui ci hanno tenuti 2 mesi in casa. Come hanno multato chi andava a fare una passeggiata, così dovrebbero agire verso burocrati lenti e maneggioni o verso regole stringenti di ordini professionali ormai inutili che impediscono ai nostri giovani l'accesso al lavoro, o verso una giustizia civile che rinvia alle calende greche, o verso manager sanitari che palesemente non hanno raggiunto i loro obiettivi e l'elenco potrebbe essere lunghissimo. Finora, dicendo solo alla massa "state a casa" e spaventando tutti, lo Stato, per l'ennesima volta, ha dimostrato esclusivamente di saper essere forte con in deboli.