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  1. Sarabanda 82 Rispondi
    Mi sembra che Istat voglia complicare le cose semplici, lei può fare tutte le statistiche che vuole, ma i numeri li deve dare reali e certi. Se chiedi i numeri di decessi del mese di marzo mi deve dare tutti i deceduti. Se poi voglio la suddivisione per maschi o femmine o per sesso o per fascia di età, sarà compito mio andare a cercare quello che voglio per la mia ricerca. I dati devono essere chiari e semplici, solo così non possono essere manipolati a piaciumento delle parti.
  2. Carlo Lucibello Rispondi
    Ma perché l'ISTAT non rilascia i dati di tutti i comuni e basta, invece di complicare la vita di chi fa analisi dati?
  3. Enrico Rispondi
    Adattando un vecchio proverbio inglese, si potrebbe dire che ci sono tre modi di fare ogni cosa: quello giusto, quello sbagliato e quello dell'ISTAT. Fare stime su un campione che si autoseleziona, come questo, può servire a studiare le caratteristiche dei morti di covid, ma non la diffusione della malattia. È come fare una indagine andando nelle osterie e dedurne che ci sono pochi astemi. Purtroppo questa è solo la punta di un iceberg statistico (non solo italiano) perchè forme (meno brutali) di autoselezione si praticano in molti campi. Ad esempio, nonostante molti accorgimenti metodologici, la dinamica della produzione industriale è sistematicamente sovrastimata durante una crisi (perché le imprese morte e moribonde difficilmente rispondono ai questionari) e sottostimata durante una ripresa (perché le "gazzelle" e i nuovi prodotti, che sono tra i driver della ripresa, difficilmente entrano subito nei campioni). È la statistica ufficiale, bellezza!