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  1. Alberto Chilosi Rispondi
    La politica migratoria attuale, da sepolcri imbiancati, comporta che se qualcuno è dotato di fondi sufficienti a pagare i trafficanti, è disposto a rischiare la vita attraversando il Sahara, si fa maltrattare dai libici, rischia di annegare in mare, allora deve essere ammesso in Europa e fruire della possibilità di chiedere asilo o sostegno umanitario. Tanto più sono quelli che hanno successo, tanto più sono coloro che sono incentivati a 'partire e a rischiare la vita. Mentre i più poveri e disgraziati che non hanno le risorse per fiananziare il viaggio e pagare i trafficanti non hanno modo di emigrare e chiedere asilo. C' è qualcosa di marcio e di ipocrita in tutto questo. Se si ritiene che i più poveri del mondo e tutti quelli che vivono sotto regimi oppressivi abbiano il diritto di chiedere asilo o sostegno umanitario in Europa lasciamoli venire con regolari voli di linea, molto più economici del costo dei trafficanti, senza costringerli a rischiare la vita e senza mettere a repentaglio i loro risparmi o quelli delle comunità cui appartengono.
  2. Henri Schmit Rispondi
    La crisi sanitaria, economica e politica in Europa causata dall’epidemia ha relegato la questione dell’immigrazione in una posizione tutt’al più secondaria dell’agenda. L’Italia ha perso un’occasione quando dopo le elezioni europee si sono ridistribuito le poltrone a Bruxelles e a Strasburgo. L’uomo giusto su cui puntare, utile all’Italia e all’Europa era Marco Minniti, un uomo con carattere, idee e convinzioni, come commissario per l’immigrazione, mentre Gentiloni e Sassoli sono pesi morti, di prestigio personale e partitico, ma senza alcun’influenza reale sul corso delle cose, sia per la funzioni occupate sia per le personalità prescelte.
  3. Ezio Pacchiardo Rispondi
    La UE incapace di agire e di svolgere il suo ruolo di preminente autorità sui singoli paesi. L'Olanda nel caso specifico dell'accordo all'Eurogruppo, la Polonia nel caso dell'importazione di gas NLG dagli USA, l'Ungheria nel caso forse più grave della dittatura di Orban, gli altri paesi dell'Est che usano i fondi ricevuti a loro piacimento ed a scapito degli altri paesi UE. La commissione UE non ha il coraggio di agire pur avendo delle leve forti quale quella del taglio o anche sospensione dei finanziamenti per quei paesi che violano le norme stabilite della UE. Il problema è cosa aspetta Bruxelles per agire e guidare la UE ? Procedendo a questo modo ogni paese si sentirà autorizzato a fare di testa sua, e allora addio UE.
  4. serlio Rispondi
    800 milioni di africani, di cui circa 400 potrebbero emigrare date le carestie, la corruzzione e la violenza dilagante nei loro paesi. Li vogliamo e sopratutto li possiamo accogliere tutti? oppure quando saranno troppi quelli che hanno deciso di venire in europa ad ogni costo? il buonismo stupido di corta veduta cosa pensa di fare a proposito? e se abche fossero solo 100 milioni? ovviamente a questi si aggungono anche quelli che provengono dall'asia e via dicendo. I diritti di chi ha costruito il nostro benessere quando verranno tenuti in considerazione?
  5. daria Rispondi
    Giusto. Cacciamo gli abitanti dei Paesi di Visegrad e sostituiamoli con gli immigrati diversamente legali africani. Subito.