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  1. Alberto Chilosi Rispondi
    Un mio parente, professore di Anatomia Patologica, mi fa sapere che "in test disponibili e validati hanno sensibilità dell' ordine del 90% e specificità del 100%. NON esistono i falsi positivi. I falsi negativi sono in realtà persone infettate precocemente che non hanno ancora sviluppato Ig"
    • Gilberto Turati Rispondi
      Grazie per il commento. Il test discusso nell’articolo e commercializzato anche in Italia ha il numero di falsi positivi riportati nel testo (il 4,4%) e il virologo Fabrizio Pregliasco in questa intervista al Corriere della Sera suggerisce che i test disponibili al momento abbiano un numero di falsi positivi mediamente superiore (https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_aprile_16/coronavirus-rebus-test-sull-immunita-perche-serve-anche-tampone-7c040266-7fb0-11ea-8804-717fbf79e066.shtml). Anche i microbiologi, una delle professioni maggiormente coinvolte nei test sierologici, sembrano molto perplessi sulla loro affidabilità http://www.amcli.it/wp-content/uploads/2020/03/U035-2020_PosizioneAMCLI-SARSCoV2fin.pdf. Poi, è vero che sui giornali si legge di imprese che offrono test con una specificità al 100%, ma per le ragioni spiegate nell’articolo, non è chiaro quanto credibili siano questi numeri. Ministero e varie università sono attualmente impegnate nel verificare molti di questi test; speriamo che ne individuino presto qualcuno che offra maggior sicurezza su questo fronte.
  2. jerome Rispondi
    Grazie per questo testo. Speriamo saranno in tanti a capirlo: Ora non sembra : tutti continuano a proporre i test sierologici per utilizzare i dati in base individualie.
  3. Marcello Rispondi
    Condivido l'opinione che questi test non servano al privato cittadino, ma penso che potrebbero essere uno strumento utile se usati dalle Autorità Sanitarie per gestire una prima scrematura sulle persone venute a contatto con un contagiato conclamato, per limitare l'uso del tampone ai casi di presenza di anticorpi, e così risparmiare questo strumento che a quanto pare è disponibile in quantità limitata e con tempi relativamente lunghi. Ovviamente non c'è da aspettarsi certezze, ma la ripetizione dei test (sangue + tampone) può permettere di prendere delle decisioni di quarantena.
  4. Giampiero Puliga Rispondi
    Leggere Gerd Gigerenzer "Quando i numeri ingannano" per una spiegazione impeccabile.
  5. dionigio Rispondi
    credo che il problema sia quanti falsi negativi genera ti test e fino a quando il positivo risulta contagioso e pertanto capace di propagare il virus. Dionigio