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  1. Mauro Cappuzzo Rispondi
    “Con le decisioni assunte negli ultimi giorni da diversi governi, gli accordi di Schengen sono di fatto saltati” In altre parole i civilissimi paesi della UE (Francia, Austria, Slovenia, ....), sempre pronti a non aiutare l’Italia sulla questione dell’immigrazione, hanno ben pensato di chiudere le frontiere con l’Italia quando l’epidemia sembrava un problema solo nostro. Quando nel Veneto ė stato proposto di mettere in quarantena le persone (non solo i cinesi) in arrivo dalla Cina (bambini compresi) apriti cielo! Razzisti! Certamente non è l’isolamento la soluzione ma neppure l’apertura indiscriminata. L’attenzione è focalizzata sugli arrivi via mare perché le emigrazioni di massa non arrivano in aereo!
  2. Henri Schmit Rispondi
    Sarei sostanzialmente d'accordo se l'autore non avesse dimenticato il volano europeo della questione. In caso di necessità non si guarda la faccia di chi aiuta. Non bisogna però essere ingenui. La lezione data dalla Cina nella lotta all'epidemia ha un significato politico che dovrebbe far riflettere i sostenitori delle democrazie liberali assalite dalle ideologie post-democratiche populiste e nazionaliste. Anche l'aiuto che arriva con i Tupolev segue mire precise. Più credibile le lezioni dei paesi poveri, Cuba e Albania. Ma perché non parlare dell'Europa che dopo il blocco iniziale dei materiali introvabili si è mostrata all'altezza. Numerosi pazienti italiani sono trasferiti in ospedali tedeschi e quantità di materiale sanitario arriva in Italia anche da paesi europei. La solidarietà con la Francia che ha trasferito centinaia di pazienti gravi in Germania, Svizzera, Lussemburgo e Austria è più eclatante, forse perché non vi stata la solita polemica in Italia, paese incapace di gestire le cose più importanti e sempre pronta a dare le colpe agli altri. Ora siamo agli euro-bond, un altro esempio degli equivoci tipici del dibattito pubblico irresponsabile che spiegano perché le destre nazionaliste, anti-europee e ultra-liberiste godono da decenni di tanto consenso: tutti gli altri attori politici, per motivi demagogici, di incapacità di un'analisi corretta, non fanno altro che ripetere in una versione più fiacca gli argomenti delle destre. Pensateci prima che sarà tardi.
    • Franco Rispondi
      Signor Schmit, sono curioso di ascoltare il suo pensiero sui "coronabond".
      • Henri Schmit Rispondi
        Ho commentato gli articoli del 27/03 di Francesco Giavazzi & Guido Tabellini sugli euro-bond perpetui e del 30/03 di Andrea Boitani & Roberto Tamborini sui Corona-bond quali titoli di cittadinanza europea.
  3. maria Rispondi
    "L’invio da parte della Cina di dieci tonnellate di materiale sanitario, con medici e infermieri al seguito, ci ha giustamente impressionato" A me ha impressionato come il governo cineseabbia tenuto nascosto la cosa fino allo scoppio del bubbone, causando migliaia di morti in Cina e all'estero pur di salvare la faccia. Comportamento irresponsabile che ha tenuto anche durante la SARS.
  4. toninoc Rispondi
    Ogni volta che si sono verificati eventi disastrosi in qualsiasi parte del pianeta, tutte le popolazioni non coinvolte hanno manifestato solidarietà ed offerto aiuti di ogni genere ai popoli colpiti. Anche a quelli che talvolta gli sono stati ostili o che sono comunque non erano considerati amici o alleati politici o di diversissime religioni. Questo, a mio parere, significa che l’umanità tutta ha nei confronti dei propri simili un sentimento di solidarietà che nei momenti di difficoltà prevale sull’’indifferenza e sull’odio. Nell’uomo però ci sono anche brutti sentimenti contagiosi come il coronavirus, come il razzismo che se coltivato attecchisce soprattutto nell’ignoranza e nella miseria e l’antidoto per quella “malattia” è l’istruzione e la giustizia sociale. Ma così come vinceremo col vaccino Il coronavirus 19 ce la faremo anche col razzismo . Restiamo ancora un pò a casa e ce la faremo.