logo


  1. Fabio Basso Rispondi
    Le Banche sono tenute per effetto dei vari DPCM a sospendere le rate dei finanziamenti su richiesta del cliente ed a fornire ai clienti il più ampio sostegno; si stanno organizzando nel miglior modo possibile per fornire delle risposte nel più breve tempo. Lo affermo con cognizione di causa perché è il mio lavoro. Stanno, inoltre, ad esempio trasformando in apertura di credito tutte le linee di autoliquidante (assumendosi quindi un rischio molto più elevato). Mi domando, con il dovuto rispetto, come Il Sottosegretario Castelli (PORTAVOCE del MEF) possa dichiarare con estrema leggerezza che le Banche DEBBANO CONCEDERE NUOVE LINEE DI CREDITO a prescindere da una adeguata valutazione del merito creditizio?. Anche per iniziativa delle Banche, sono stati messi a disposizione fondi per nuovi affidamenti, ma non è senz’altro possibile farlo senza un minimo di criterio. Vale a dire, se fino ad un mese fa quando l'economia non era in questo stato, un cliente non aveva il merito creditizio per avere nuovi affidamenti, ora perché dovrebbe NECESSARIAMENTE averlo ? Le affermazioni del Sottosegretario Castelli sono perlomeno ingenue perché alimentano la fiamma dell'ostilità verso le Banche che non sono in grado di sostituirsi allo Stato perché non dispongono delle stesse risorse e strumenti. Insomma, vogliamo di nuovo cadere nell'errore di ritenere che le Banche siano il grande male di questo Paese?
  2. Marco De Antoni Ratti Rispondi
    Grazie dell'interessante articolo. Numerosi politici in questi giorni hanno parlato liberamente di "stato di guerra" e di "economia di guerra". Tuttavia, è probabile che rischiamo una depressione della domanda di mercato e una serie di fallimenti a catena causati dalla discesa dei prezzi al disotto del costo variabile di produzione. Seguirà una fase di sottodimensionamento dell'offerta -più o meno duratura- e di conseguente iperinflazione. Almeno questo è ciò che la teoria macroeconomica afferma. Le misure di contenimento impediscono materialmente l'incontro tra domanda e offerta il manifestarsi di questi fenomeni ben noti e studiati. Unica eccezione sono i siti di e-commerce con tutte le limitazioni di ordine logistico che staranno incontrando, specialmente nell'ambito del commercio internazionale. Quando la gente potrà tornare liberamente a muoversi e ad acquistare, cosa sarà della domanda dei beni di importazione con le frontiere chiuse e le scorte esaurite? per non parlare delle ditte che dovranno portare i libri in tribunale, sottraendo la loro precedente capacità produttiva alla domanda interna del Paese. Con il crollo delle Borse nel 1929, le banche riuscirono ad accumulare in breve tempo un enorme patrimonio immobiliare grazie ai fallimenti e ai pignoramenti che ne seguirono. Temiamo che anche oggi gli investitori siano molto attenti alla composizione QUALITATIVA dell'attivo di bilancio. Una cosa è avere euro, un'altra beni materiali comunque valorizzabili altrove