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  1. guido Rispondi
    Esopo 2000 anni fa scrisse la favola della formica e della cicale. Ne abbiamo fatto poco tesoro. Oggi le cicale del Sud, dopo numerosi raccomandazioni, disattese, di ridurre il debito ed aumentare l'ambito di manovra per misure fiscali anticongiunturali pretendono di mutualizzare il debito necessario a far fronte alla tempesta. lle formichine va anche bene ma vorrebbero impegni su come le risorse debbano essere utilizzate e su come passata la tempesta le cicale intendano restituire le risorse. Ma le cicale sono sorde a qulsiasi impegno ed anzi insultano le formichine per la loro scarsa solidarietà. peccato
    • Gianpaolo Rosani Rispondi
      Noi italiani non abbiamo fatto le cicale, la nostra spesa pubblica é in linea con quella delle formiche (leggasi stati moderni europei), la differenza è che per fare quello che abbiamo fatto negli ultimi 40 anni (sopratutto spesa annuale corrente) abbiamo preferito fare un prestito allo Stato invece di pagare le imposte (leggere Piketty), invece di stare mediamente in pareggio annuale e invece di tenere basso il debito. Ci ritroviamo con alto debito, infrastrutture obsolete e mani legate. Quando serviranno veramente i soldi (1992 docet) le soluzioni si troveranno nello spazio di una notte ...
  2. nicola cristofaro Rispondi
    in situazioni straordinarie, occorre intervenire con soluzioni straordinarie. Se il maledetto virus, più tecnologico di quanto si pensi, sta provocando fibrillazioni alla società civile, e disastri all'economia, perchè rimettere in moto le filiere non sarà facile,bisogna rispondere con strumenti non ordinari. Solo gli eurobond hanno questa valenza nella opinione pubblica. L'Olanda stesse attenta alle sue politiche fiscali, e la Germania alla Cina, che potrebbe utilizzare l'Italia come testa di rottura europea. Tutti ne usciremmo rotti. Ho fiducia
  3. Uriele Rispondi
    Sarebbe opportuno prevedere un intervento diretto della BCE a sostegno degli Stati e del reddito dei cittadini. Cosa ne pensate? Ora la BCE finanzia a tasso zero le banche le quali coprano titoli di Stato lucrando il tassodi interesse, onere che ricadrà su cittadini e imprese. Non trovo che sia accettabile.
  4. Massimo Rispondi
    Giusto l'intervento di distinte opzioni in un momento economico-finanziario ordinario, tuttavia in un momento difficile come questo bisogna dare concrete risposte senza trovare "escamotage" per giustificare malsane scelte politiche economiche. La situazione andrebbe affrontata in modo serio e responsabile e per quanto possibile, in questo periodo emergenziale, adottare un meccanismo economico - finanziario "misto" e contestualmente "diviso" che possa affrontare simultaneamente da un lato l'emergenza sanitaria prima di tutto e dall'altro la media e piccola impresa di ogni Stato che rappresentano la capillare linfa di ognuno di esso volta sia alla resilienza delle stesse per garantire poi una ripartenza e sia a garantire una prospettiva "sociale" concreta.