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  1. FG Rispondi
    Mi chiedo se questi paladini della canottiera e dei calzini di cotone corti si siano mai occupati delle biciclette dei riders, generalmente scassate e senza luci, oppure dei mezzi pubblici maleodoranti che cascano a pezzi. Ma soprattutto mi chiedo se, dopo aver vergato queste circolari sovietiche, abbiano mai provveduto a fare qualche ispezione a casa degli "agili".
  2. Emilio Primi Rispondi
    Suggerisco un atto di patriottismo, da usare per questo caso, oltre che per tanti altri simili: praticare l'obiezione di coscienza in nome dell'intelligenza. Nessun funzionario o legislatore puo' costringere le persone a comportarsi da idioti. Quindi, ignorare queste normative redatte da imbecilli e, in caso di contestazione, resistere e insistere sull'obiezione di coscienza.
  3. MASSIMO CONSOLINI Rispondi
    leggendo la nota del prof.Ichino mi viene in mente una delle tante esperienze di cittadino comune: da oltre vent'anni frequento lo stesso agriturismo in provincia di Perugia. all'inizio, dietro la porta della stanza c'era la solita scheda della regione che troviamo in ogni albergo con indicato il prezzo a persona, il periodo di alta e bassa stagione, ecc. poi nel corso degli anni si sono aggiunte altre tre fogli: uno della Comunità montana, uno della ASL, il terzo non ricordo, forse del Comune. Naturalmente nulla è mutato nella gestione e nelle strutture solo le carte si sono moltiplicate e penso quindi gli adempimenti e le perdite di tempo del gestore, il costo di uffici burocratici chiamati a sovrapporsi l'un l'altro nello svolgere il medesimo lavoro.
  4. bob Rispondi
    Surreale. Caro prof. se il suo collega Cacciari sostiene che questa classe, soprattutto burocratica prima ancora che politica, dovrebbe andare tutta a casa, per non dilungarmi mi viene da pensare a Ronald Reagan con in controllori di volo. Apprezzo alcuni assurdi passaggi che Lei con onesta intellettuale sottolinea riguardo Inail. Le risparmio di dirgli cosa ha risposto ad un mio conoscente, titolare di una piccola azienda, una impiegata Inali circa una cartella non dovuta, mi risparmio di dirglielo perchè Lei non ci crederebbe. Attenzione che il vaso è colmo. A fronte di gente che non chiede nulla, che si inventa una attività, apre un negozio, progetta un prodotto, assume persone , crea ricchezza c'è un muro spesso invisibile, nascosto con il culo al caldo che come Lei sostiene c'è sempre: "un ufficio legislativo di ministero che si affretta a inventarsi qualche complicazione per impedire che vi sia anche un solo cantuccio, nel mondo del lavoro, esente dagli adempimenti burocratici e dalle scartoffie".
  5. Primo Rispondi
    Mi pare che diversi rischi siano gli stessi che si corrono in ufficio e sui quali non si interviene.
  6. Mario Alemi Rispondi
    C'è chi dice che questa crisi potrebbe servire al sistema Italia per ripartire più spedito. Ma in Italia (e non solo) ogni crisi è un'opportunità per complicare la vita ai cittadini.
  7. Stefano Rispondi
    Caro Ichino, nella mia amministrazione il responsabile dell' SPPR a suo tempo mise in guardia i responsabili della concessione al lavoro da casa che, vista la non certificata ergonomicità dei computer dei richiedenti e della loro postazione di lavoro, l' Amm.ne si sarebbe esposta in futuro alla possibilità di cause per invalidità e danni permanenti da parte dei dipendenti in questione, prospettando l'opportunità cautelativa di fornire, per concedere il L.Ag., computer e mobilio adatto ai richiedenti a spese dell' Amm.ne stessa. Conoscendo l'Ufficio Legale, non mi stupisco che abbiano fatto firmare una presa di responsabilità in solido ai Dirigenti che avessero avuto intenzione di concedere il L. Agile ai sottoposti. Secondo lei, quante di queste posizioni saranno state concesse ?
  8. Fabrizio Bercelli Rispondi
    Forse conviene reagire. Il documento si configura indubbiamente come un atto di vilipendio della ragione e quindi delle persone ragionevoli, che si può ritenere includano il Capo dello Stato: possibile allora - chiedo al giurista - denunciare il reato a carico di chi lo ha scritto e di chi l'ha approvato? Sarebbe forse un'opportuna provocazione. Comunque pubblicherei i nomi di chi lo ha scritto e di chi lo ha approvato, da indicare al pubblico ludibrio, o almeno buonumore. Grazie.
    • mauro zannarini Rispondi
      Concordo pienamente, è ora che questa classe dirigente venga pensionata. Fargli pagare i tanti anni d'idiozie, sarebbe un salto di qualità dal quale ripartire velocemente e serenamente. Purtroppo, questa classe dirigente, non è capace di far qualsiasi lavoro, e va protetta a casa.