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  1. Henri Schmit Rispondi
    L'articolo illustra come la scienza, la conoscenza razionale, l'analisi e il calcolo, possono nel caso della lotta all'epidemia, come in tutti gli altri campi, contribuire a prendere decisioni più giuste. Ma una volta decise, le regole vanno seguite scrupolosamente. Dopo, bloccata l'epidemia, torneremo a pensare come riformare le istituzioni per non ritrovarci dopodomani di nuovo in una situazione similare, di debolezza e di incertezza, in cui dobbiamo tutta la nostra salvezza ai responsabili non politici, non eletti, alla protezione civile e al personale sanitario che si sta sacrificando per limitare le perdite in vite umane. Alla prossima crisi, sanitaria o altra, migratoria, terroristica, economica, finanziaria, serviranno organizzazioni multilaterali come l'OMS (e l'UE) più attrezzate, ma ci serve soprattutto chiarezza nelle nostre istituzioni e nel nostro dibattito pubblico dove tutti i partecipanti, attori politici, commentatori e media accusano sempre altri, terzi, di essere responsabili delle conclamate disfunzioni e incapacità: le regioni accusano lo stato anche se le competenze regionali, lo stato indebolito fa fatica a coordinare le forze del paese e tutti insieme denigrano l'UE come se la causa delle nostre inefficienze si trovasse a Bruxelles.
  2. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Prendere in considerazione il distanziamento sociale senza considerare altri parametri come l'età può rivelarsi un boomerang; perché non protegge gli anziani e se non intervengono eventi esterni (vaccino, sensibilita del virus al clima etc) rende economicamente insostenibile la misura.
  3. Lantan Rispondi
    Sono d'accordo soprattutto con le affermazioni fatte a proposito della mascherina. Come dice Briguglio, se è vero che il principale veicolo di trasmissione tra persone del virus sono le particelle minuscole di saliva ed espettorato emesse mentre si parla o, peggio mentre si starnutisce o si tossisce, non si capisce perché l'OMS ne prescriva l'uso solo a coloro che hanno a che fare coi malati o con persone sospette di avere il virus. Se sui mezzi pubblici (aerei, treni, bus, metro, taxi) tutti cominciassero ad indossarle, avremo senz'altro una riduzione della diffusione dei contagi. Non dico lo stop, ma almeno un numero di contagi tale che possa essere gestito dal Servizio Sanitario senza grossi problemi.