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  1. Henri J. M. Schmit Rispondi
    Non è passata un'ora da quando ho postato il mio precedente commento quando apprendo che il governo ha annunciato che l'esame di stato di abilitazione, rinviato poche settimane fa per le ragioni che sappiamo, è stato abolito, per ora e per il futuro. Significa che i (5700?) laureati in medicina dell'anno scorso sono automaticamente medici. La maggior parte di loro si sta preparando all'esame di specializzazione che era programmato per luglio.
  2. Henri J. M. Schmit Rispondi
    Sto comunicando da tre settimane con residenti dei vari paesi paragonati nell'articolo; provo a correggere i numerosi fake beliefs sull'Italia. All'estero (F, D, A, etc) si suppone che l'alto tasso di letalità in Italia (ora 7%, davvero spaventoso, rispetto al 2-3% al massimo altrove) sia dovuto alle carenze strutturali (letti, strumenti). La discussione sul numero dei test per spiegare il numero dei malati accertati è vana. Se significasse qualcosa sarebbe peggiorativo per l'Italia, per il tasso di letalità. Per i letti la differenza nell'ordine del semplice al doppio è inconfutabile. Per i ventilatori ad ossigeno i dati raccolti indicavano 3000 in Italia (ad inizio marzo, ora siamo probabilmente più vicino a 4000) contro 5000 sia in F che in UK (Le Monde, The Guardian), dove comunque riconoscono pubblicamente di essere sotto-equipaggiati. Sarebbe interessante / indispensabile conoscere i dati italiani per regione. "Per fortuna" sono state colpite finora soprattutto le regioni più attrezzate. Per quanto riguarda il numero dei medici (e degli infermieri) le carenze sono ben conosciute da prima dell'epidemia. Nessuno ha finora pensato di proporre l'aumento (graduale, per evitare nuove ingiustizie e nuovi squilibri) del numero degli specializzati (l'esame di stato è appena stato rinviato, sine die). La burocrazia pregressa ha impedito a circa 10K giovani medici (laureati) di entrare nel circuito.
  3. Serena Rispondi
    Buongiorno, Se puo' interessare, allego qui i dati ufficiali sul numero di infermieri in Francia: http://www.data.drees.sante.gouv.fr/ReportFolders/reportFolders.aspx?IF_ActivePath=P,490,497,970. Nel 2018, il numero totale di infermieri è di 700988, 1047 ogni 100000 abitanti.
    • Massimo Taddei Rispondi
      Grazie, ora il grafico è aggiornato!
  4. Riccardo Pagani Rispondi
    Molto interessante! Riuscireste a integrare nella comparazione anche Korea e Cina (anche solo la regiione del focolaio)?
    • Massimo Taddei Rispondi
      Buonasera, i dati su contagi, guariti e morti si trovano a questo link (https://bit.ly/2xuQYpe). Da notare che la Corea del Sud, nonostante il grande numero di contagi, ha molti pochi morti. Le scuole coreane sono chiuse fino al 22 marzo, così come gli uffici delle aziende a rischio. In generale il governo consiglia il lavoro a casa e sta dando sussidi a famiglie e imprese per incentivare lo smart working (fonte: https://abcn.ws/38Di4XX) In Cina la situazione pare migliorare, a Wuhan sono stati chiusi gli ospedali allestiti per l'emergenza. Il rischio adesso è quello di importare nuovamente il virus dall'esterno.