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  1. Michele Lalla Rispondi
    L'articolo è interessante e ne condivido lo spirito perché, se si leggono i criteri sul sito dell'INPS, si scopre che costituiscono un sistema di grande equilibrio e saggezza, come risulta anche in questo articolo. Quello che non si riesce a capire, dai documenti facilmente accessibili (a uno scadente navigatore come me?) è se le risorse impegnate derivano da un computo adeguato degli importi delle pensioni in modo da poter disporre di un fondo di tutti da impiegare in questa azione di sostegno e, quindi, sono risorse dei pensionati, oppure sono un sostegno "al rischio di povertà/ difficoltà". In questo ultimo caso, non sarebbe peregrino/ avventato riprogettarlo, magari con la tessa filosofia e tenendo conto anche del livello (importo) di pensione e di ricchezza del beneficiario e scorporarlo dall'INPS o chiarendo a carico di chi vanno quelle risorse, anche per trasparenza verso i cittadini e verso chi chi paga le tasse ... Volevo scrivere qualche anno fa un articolo proprio su questo tema, fui preceduto da un collega (su Lavoce.info) ... senza questa informazione, che non è facile da reperire, anche la tesi qui sostenuta lascia un certo grado di perplessità.