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  1. emilio Rispondi
    I numeri chiariscono almeno che tra le ragioni della brexit c'era anche la "contribuzione netta" dell'UK che ora deve pesare sugli altri. Ciò a contrastare la caterva di fake news spese da tutte e due le idee pro-brexit e contro brexit che si leggono da tutte le parti.
    • Antonio Carbone Rispondi
      6 miliardi all'anno come "ragione della brexit"!? 6 miliardi all'anno sono una goccia nel mare, se questo è il "costo" per garantirsi il libero accesso per merci, capitali, servizi e persone, a un mercato che registra un PIL di 15 miliardi di miliardi di euro!! Tra le varie bufale spacciate da Johnson per sostenere le sue campagne politiche, c'era l'affermazione secondo la quale ogni settimana il Regno Unito inviava 350 milioni di sterline a Bruxelles. L'equivalente annuo di circa 22 miliardi di euro a fronte dei circa 6 miliardi netti reali (cioè veri). Il vero affare l'ha fatto Johnson. Con qualche bufala ben piazzata, ha conquistato il potere in uno dei paesi più avanzati al mondo. Molti dimenticano che il "mercato" della politica è questo! Un mercato in cui, sempre più, la moneta cattiva scaccia quella buona.
  2. Raffaele Piria Rispondi
    Ottimo contributo perché conoscere i fatti è condizione necessaria per un dibattito sensato. Potrebbe esserci un errore nel secondo grafico "Contributi al bilancio europeo in percentuale del reddito nazionale"? Il testo "Germania, Italia e Francia non compaiono più fra i primi tre finanziatori" non corrisponde al grafico, in cui essi sono ai primi tre posti, il Regno Unito dovrebbe risultare a un livello molto più basso dato che il suo contributo netto era inferiore a quello italiano e il reddito nazionale è maggiore. Più sotto: "nel 2018 il secondo contribuente netto è stato il Regno Unito" non corrisponde al grafico. Andrebbe non solo spiegato che "non ci si può basare su un mero calcolo fra quanto si versa e quanto si riceve", verissimo. Ma anche cosa si intende esattamente con "contributi netti". Tali conti si riferiscono spesso solo a una parte del bilancio UE, e/o a una considerazione superficiale basata sull'indirizzo dell'entità giuridica che svolge un progetto, magari solo del coordinatore. Ci sono entrate e spese UE "fuori bilancio" come per esempio l'Innovation Fund finanziato coi proventi delle aste EU ETS, con cui si finanziano dimostrazioni di tecnologie innovative. Un progetto in Olanda potrebbe consistere in parte di componenti Made in Italy o viceversa...
    • alessio Rispondi
      Si era verificato un problema nel caricamento dei grafici, che è stato prontamente coretto. Come può vedere ora tutti i grafici sono giusti, cioè coerenti con il testo e con i dati ufficiali della Commissione.