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  1. cicci capucci Rispondi
    Certo che definire ostile un'operazione di mercato, richede una impostazione mentale che vede nel mercato il diavolo mentre le popolari, s'intende, sono banche genuine, legate al territorio (il territorio dei palazzinari s'intende, quelli che fanno gli imprenditori coi soldi dei clienti della banca) che, quando scoppiano di debiti come MPS o Bari, allora deve ripianare lo Stato e i contribuenti accollarsi debiti e passività. Per fortuna nel Paese c'è ancora una parte della classe dirigente che crede nella cometizione internazionale e nel mercato.
  2. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Posto che Unicredit è sempre meno una banca italiana, la manovra di Intesa san Paolo mi sembra rivolta a prevenire lo sviluppo della concorrenza nella stessa area di influenza. Poiché la bontà di questa operazione varia al variare del punto di vista dal quale la si guarda, significa che ci saranno in ogni caso dei vincitori e dei vinti.
  3. guido segre Rispondi
    Si tratta di un’operazione scarsamente interessante per gli azionisti di banca Intesa. Un’acquisizione nel vasto mondo del fintech avrebbe potuto proiettare la banca in segmenti di business in forte crescita.