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  1. Henri Schmit Rispondi
    Non capisco il messaggio di questo articolo; cioè che cosa è giusto fare? In Air Italy c'è tanta tanta Italy ... Il tratto comune non è però solo "l’incapacità di reggere al cambiamento", ma una mentalità sbagliata di tutti, non solo del management e dei soci (che sapevano che c'era la protezione del mercato UE contro acquirenti extra-europei, quindi inutile lamentarsi ora di un "boomerang" inesistente, aizzando l'opinione pubblica contro l'UE; si tratta in realtà di una garanzia per tutti gli altri, concordata tempo fa all'unanimità), non solo dello Stato (come dice l'articolo), ma anche degli esperti muti e dei commentatori loquaci (il giornalista Sommella MF dice due mesi fa in piena crisi Alitalia che il bidone tirato a Air-France 12 anni fa era cosa giusta da fare perché i Francesi intendevano dirottare il traffico aereo italiano sul loro hub), dell'opinione pubblica e degli elettori (che hanno votato Berlusconi che vinse con lo slogan della "cordata nazionale" e che ora votano coloro che non escludono l'ipotesi della nazionalizzazione). E stiano parlando solo di trasporto aereo, non di altri settori come la siderurgia e le banche. Per trovare una soluzione bisogna prima dire la verità guardando la realtà in faccia. Qua c'è solo propaganda, discorso politico di parte (pro e contro, ugualmente colpevoli) e rinvio dei problemi (piuttosto che delle soluzioni, di cui non c'è nemmeno l'ombra).