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  1. Fabrizio Fabi Rispondi
    E' positivo che la BCE si sia decisa finalmente a analizzare la fase di erogazione dei mutui immobiliari. Speriamo che non lo faccia al solito modo, ovvero guardando solo i dati del passato anziché formulando ipotesi credibili sul futuro. Nel nostro Paese la situazione può peggiorare profondamente, negli anni a venire, per le banche e per tutti. Più che per una maggior concorrenza fra intermediari finanziari, vanno considerati fattori macro tutti molto negativi e difficilmente contrastabili, nel breve-medio termine: invecchiamento della popolazione, inefficienza dei servizi, gap tecnologico, caos istituzionale, riduzione del reddito e della ricchezza; e soprattutto, nel nostro caso, degrado di uno stock immobiliare scadentissimo, guasti idrogeologici e climatici generali, ecc.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Tema cruciale. Il valore degli immobili aumenta in modo meccanico quando PIL e reddito delle famiglie aumentano, quando l’autorità pubblica blocca i permessi di costruire e liberalizza l’economia e quando i tassi d’interesse sono bassi. In Italia da 30 anni l’UNICA spinta è venuta dai tassi bassi dell’euro: in dieci anni 1997-2006 alcuni valori sono quadruplicati! Vige la libertà di costruire per coloro che pagano salate tangenti, si imbriglia l’economia con ostacoli inutili, strumentali ad altri fini, si tassano le transazioni immobiliari invece del loro possesso. A parte la flat tax fasulla e deprecabile non si fa nulla per rendere l’economia competitiva e permetterle di crescere. Invece di favorire l’impresa e il rischio, si premiano i nullafacenti (giovani) e le rendite (dei vecchi). Invece di guardare per imparare e copiare appena oltre confine, in Svizzera, dove il patrimonio immobiliare privato è la garanzia più solida del sistema bancario, si immobilizzano gli immobili artificialmente nelle mani dei proprietari privati vantandosene pure e si crea di sana pianta un falso mercato opaco pieno di trappole per gli onesti. I fondi immobiliari tassati correttamente potevano essere un passo nella direzione giusta, del mercato, della trasparenza e dell’efficienza, ma proprio Banca d’Italia li ha riservati ai soliti noti che ne traggono vantaggi fiscali enormi, soffocando invece il mercato libero delle gestioni collettive. Studierei il mercato dei mutui ipotecari elvetico.
  3. Savino Rispondi
    Il mercato immobiliare di oggi è roba da vecchi, nel senso che possono permetterselo solo quelli di una certa età con consistenze patrimoniali. Aiutare prima i giovani nel cumulare un gruzzoletto ed agevolarli, poi, con dei mutui appropriati, per casa o per impresa può essere un'idea.