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  1. Savino Rispondi
    Non dico una sciocchezza avventana se affermo che la signora Cartabia dovrebbe dimettersi.Con la decisione presa si afferma l'opposto di quanto accadde per il referendum abrogativo del 1993 della legge elettorale in vigore per buona parte della prima Repubblica. In ogni modo, la Corte Costituzionale ha il dovere di interpretare la Carta in modo estensivo per i diritti individuali fondamentali. Non ci si può arrogare il titolo di "custode della fedeltà costituzionale delle leggi" se non si rispetta questo principio e se non si rispettano quei diritti propri dei cittadini italiani. Ciò non può essere oggetto di contestazioni; diversamente, si dovrebbe parlare di pericolose distorsioni democratiche.
  2. PURICELLI BRUNO Rispondi
    Nella lode per le novità si riporta l'ascolto di organi come le ONG che potranno soltanto sponsorizzare il loro punto di vista a prescindere dagli annessi e connessi (costi e disagi a ns carico in dispregio a leggi che stanno alla base dell'amministrazione sui territorio di unaamministrazione). Questo va visto, secondo me come uno sbilanciamento per valutazioni serene. Per quanto concerne la consultazione di esperti segnalo che, ancora oggi, in particolari frangenti, vedi SAR, la retorica poggia su teorie rimasticate che via via si sono allontanate da esperienze pratiche in materia di soccorso soffermandosi maggiormente su una crescente ideologia che non porta in se elementi di valore materiale adatti a sorreggere tali operazioni. Voglio dire che si sta affermando, anche nella semantica, una considerazione eccessivamente romantica che ci porterà ad aumentare il disagio dei cittadini, vuoi per percezioni errate, vuoi perché una grande parte di questi ultimi ha la certezza che certe scelte producono danni palesati da grandi numeri come l'effettivo deprezzamento del valore immobiliare e del "sistema" italia che ne stanno pagando il prezzo. Un costo che dovrebbe essere devoluto alla crescita interna prima di destinarlo ad elementi esterni. Se si è molto sensibili, si vada direttamente in luoghi come il Congo e si arruolino persone meritevoli di essere aiutate come sono, ad esempio, quei minatori che rischiano di essere sepolti vivi cercando oro: quelli sì che andrebbero aiutati!
  3. Henri Schmit Rispondi
    A giudicare dalla sentenza di ieri sull'iniziativa referendaria delle Regioni in materia elettorale, non sembra un'era nuova, ma restauro del muro delle inammissibilità. Nel 2014 la Corte ha a sorpresa ammesso il ricorso contro il Procellum ritenendo che la materia fondamentale per un funzionamento corretto delle istituzioni non poteva essere esclusa. Ieri doveva scegliere fra 1. l'ammissione di un verdetto popolare su la stessa questione fondamentale permettendo agli elettori di scegliere fra 1.1. una soluzione molto semplice, di sicura legittimità, ottenuta con un'abrogazione complessa ritoccando più leggi e 1.2. una soluzione complessa, incerta e a rischio di incostituzionalità depositata per grandi linee in Parlamento, e 2. l'inammissibilità che coincide con la soluzione 1.2. La Corte ha scelto. Le motivazioni formali sono artifici. La Corte sicuramente preferisce della soluzione politica proporzionale. Si può comprendere pur dissentendo. Forse intende fare muro contro gli interessi che hanno architettato il quesito. Sarebbe comprensibile ma a rischio di boomerang. Non era preferibile lasciar decidere il popolo sovrano (maggioranza e quorum), dopo dibattito pubblico (esperti, attori politici, commentatori, media) piuttosto che riservare la decisione al Parlamento che in questa materia da 30 anni ha combinato solo guai legiferando nell'interesse della maggioranza di turno, creando procedure abusive e ipotecando il discorso pubblico con preconcetti fasulli, populisti?