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  1. Diego Cecco Rispondi
    Rispetto al dato sull'occupazione, non è forse il caso di attendere il calcolo definitivo in base alle ULA-UnitàLavorative.Annue? in quanto gli occupati part-time (si pensi anche solo ai contratti intemittenti), essi non danno contezza della reale dimensione del fenomeno. Per quanto riguarda la c.d. "disoccupazione", andrebbe specificato SEMPRE che essa dipende dal mantenimento dell'iscrizione al C.P.I. e dalla validità della "D.I.D.", che sono dati dinamici e che dipendono sempre dalla "volontà" del disoccupato di mantenere acceso e visibile il suo status e dalle difficoltà burocratico-informatiche che stanno dietro a questa a dir poco complicata procedura (rif. Anpal).
  2. Michele Rispondi
    Non è la produttività che determina la dinamica salariale, ma l’esatto opposto. Con una offerta di ore di lavoro abbondante, avvezza al precariato e con costo contenuto, la spinta a migliorare la produttività investendo va a zero. Molto più conveniente investire il meno possibile, organizzare il meno possibile e beneficiare della flessibilità a basso costo del lavoro su cui scaricare tutta la volatilità dei mercati. A livello micro e nel breve la ricetta perfetta: più utili, cash flow e dividendi. A livello macro e nel medio termine vuole dire declino del paese. Ma poco importa tanto poi l’azienda la vendono senza imposte grazie a pex e rivalutazione delle partecipazioni. Da massimizzare è il valore after tax.
  3. Diego Rispondi
    Rispetto al dato sull'occupazione, è necessario aspettare il calcolo definitivo in base alle ULA-UnitàLavorative.Annue, in quanto gli occupati part-time (si pensi anche solo ai contratti intemittenti) non danno contezza della reale dimensione del fenomeno. Per quanto riguarda la c.d. "disoccupazione", andrebbe specificato SEMPRE che dipende dal mantenimento dell'iscrizione al C.P.I. e dalla validità della "D.I.D.", che sono dati dinamici e che dipendono dalla "volontà" del disoccupato di mantenere acceso il suo status e dalle difficoltà burocratico-informatiche che stanno dietro a questa infernale procedura (rif. Anpal). https://www.testo-unico-sicurezza.com/calcolo-ula-unita-lavorative-annue.html
  4. Savino Rispondi
    Bisogna intenderci sul part-time. Il fenomeno diffuso di quello involontario non può essere statisticamente nemmeno accostato a quello a scelta. Opterei per misurare l'involontario in categorie similari alle carriere discontinue per lavori a tempo determinato o a progetto. I risultati e i commenti sugli aggregati sarebbero ben diversi e rispecchierebbero di più la realtà.