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  1. Giovanni Rossi Rispondi
    nessuna forza politica e nessun governo italiano di dx e sx degli ultimi 25 anni ha mai NEI FATTI DIMOSTRATO la volontà di far si che i destini della ormai ex compagnia di bandiera fossero affidati al mercato ed alla concorrenza; certo; il tema è sempre quello; in assenza di un welfare che garantisca il lavoratore e non il posto del lavoro sarà quasi impossibile trovare soluzioni a problemi che vengono gestiti da politici raccontaballe ed italiani che li votano.
  2. Henri Schmit Rispondi
    La situazione dell’Alitalia è colpa del GOVERNO inteso come istituzione, potere esecutivo e autorità, indirettamente eletta e responsabile, ma inefficiente, incostante, interessata solo all’effetto immediato, incurante delle conseguenze strutturali, demagogico. In tutti i paesi le compagnie “nazionali”, private e pubbliche, sono state risistemate (con più o meno successo, effimero o duraturo) oltre 20 anni fa. Perché da noi no? È l’esecutivo che né è responsabile, la colpa è sua e di coloro che l’hanno scelto. Non voleva Berlusconi introdurre la responsabilità civile dei magistrati? Allora chiediamogli i danni, a lui e ai suoi alleati nazionalisti, per quello che hanno combinato nel 2008, pur di vincere le elezioni in parte su questo programma: teniamoci la nostra compagnia, pontificavano, formiamo una cordata di imprenditori italiani che la gestirà a “nostro” vantaggio, una cosa nostra insomma, fra cassa integrazione, commissari e litigi giudiziari, le eccellenze (pubbliche) del paese. E oggi il nazionalismo becero e nostalgico è più affermato, più forte di allora.
  3. davide445 Rispondi
    Fa sempre piacere leggere una analisi lucida ed obiettiva. Certo che se i risultati erano ampiamente prevedibili, sarebbe molto più interessante capire il perché ci si é arrivati. Ma questa storia forse nessuno la vuole scrivere.
  4. umberto Rispondi
    il vero problema che non è mai "politically correct" rompere teste