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  1. Gerardo Coppola Rispondi
    Buonasera Prof. Onado. E' sempre un piacere leggerLa. Aggiungerei due considerazioni. Le banche europee devono ristrutturarsi, troppe fililali e tanto personale. Penso che l'Italia sia di gran lunga peggio degli altri Paesi e della stessa Germania. I tedeschi hanno troppe banche noi ormai poche. Loro devono consolidarsi mentre da noi sono fallite, lasciando interi territori nelle mani di Intesa, Poste e Ubi con il credito cooperativo giunto alle battute finali. Un vero peccato anche perche' non si vede una strada percorribile per uscirne.
  2. Nicolagiovanni Di Vico Rispondi
    Il quadro delineato è davvero sconfortante, e non vale il detto “mal comune mezzo gaudio”. Qui si è tutti in difficoltà. In Italia il debole contesto macroeconomico, la necessità di svalutare i crediti, le richieste di patrimonializzazione da parte delle autorità, i profondi cambiamenti del quadro regolamentare e la disruption tecnologica non hanno ancora fatto emergere segnali positivi. I maggiori gruppi bancari stanno infatti facendo i conti con cambiamenti del modello di business, a seguito sia delle forti pressioni regolamentari sia dell’ingresso nell’agone degli operatori fintech e dei campioni del digitale. Inoltre non ha certamente aiutato la politica monetaria fortemente espansiva della BCE, con i tassi ai minimi storici, ed i pesanti riflessi sulla redditività delle banche. Per non parlare delle piccole banche che presenterebbero importanti criticità alla prova degli stress test effettuati dalla Banca d’Italia, come riportato da giornali specializzati.
  3. Henri Schmit Rispondi
    Banking is necessary, Banks are not, disse Bill Gates nel ... 1997! Lo ripeté nel 2015, quando ormai siamo tutti in grado di capire che ha ragione e perché. I subprime, i crediti facili e i derivati ingestibili sono un problema solo congiunturale rispetto al rischio o fattore digitale, al cambio di paradigma inteso da Gates.
  4. Savino Rispondi
    L'Italia segue a ruota, ha modalità di risparmio anomale (spesso, sono più lavatrici del tanto nero esistente), ha una politica fiscale blanda nella repressione, non cresce da 20 anni ed ha il debito pubblico storico. Fossi un tedesco mi preoccuperei di essere "salvato" da questi italiani, che debbono, anzitutto, pensare a "salvare" sè stessi.