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  1. Michele Lalla Rispondi
    L'articolo è chiaro e "non politico"; perciò, le osservazioni dei lettori mi inducono a intervenire piú dell'articolo, perché la maggioranza ripete piú apoftegmi o detti/motti della propaganda o, come io li chiamo, ragionamenti mal-condizionati (a variabili omesse, se preferite): siamo il paese dove si paga piú tasse. Si dimentica che siamo anche il paese con piú evasione, che milioni di piccole evasioni ammontano a miliardi, siamo il paese con piú corruzione confrontandoci con i paesi piú simili a noi, eccetera. Altro luogo comune, siamo fatti di piccole aziende. Ah! E per vivere bisogna evadere. Interessante distorsione di visuale e logica. Si accetta il liberismo, ma, poi, si vuole il "familismo": la legge del mercato è che chi non ce la fa, va fuori. I piccoli devono imparare a crescere e associarsi è un modo per crescere: basta guardare ai trasporti, dove non si riesce a costituire una società degna di questo nome, salvo qualche caso particolari ... Tutti, però, vogliono servizi efficienti e a costo zero: sono arrivate le generazioni del maghetto Harry Potter? Si vuole piú sicurezza, piú carceri, piú giustizia efficiente. Con che cosa si pagano gli operatori? Con la riduzione delle tasse? Risposta: Tagliando gli sprechi! Sono anni di governi di destra (e di sinistra) che hanno proceduto a tagliare sanità, scuola (Berlusconi che ha dato i soldi al CEPU e li ha tolti all'università), e pubblico impiego (con contratti precari, non riassumendo il personale necessario ...)
  2. serlio Rispondi
    "Al netto delle clausole di salvaguardia, le entrate aumentano, in tutto il triennio".. c'è già scritto tutto: malamente, in modo dissimimulato, ma significa solo una cosa: incremento della pressione fiscale. Vantare il mancato aumento della stessa a causa delle clausole di salvauardia previste dallo scellerato fiscal compact e è un atto di vera e propria disonestà intellettuale, tipica peraltro degli intellettuali organici ad una parte politica che invece di fare ricerca e informazione fa propaganda. Peraltro dovreste concentrarvi maggiornamente sul debito pubblico e come ridurlo senza massacrare fiscalmente il paese come ha fatto il vs idolo MM .
  3. Roberto Rispondi
    Avrei 2 domande sulla tabella. Come mai la proroga delle detrazioni per ristrutturazione da un segno positivo nel 2020 tra le minori entrate? Come mai la reintroduzione dell'ace da un segno negativo nel 2020 tra le maggiori entrate? Ringrazio per l'articolo molto chiaro e sintetico sulla composizione del bilancio.
  4. salvatore tutino Rispondi
    Ottima analisi per chi ha difficoltà a capire e, soprattutto, per chi si ostina a non voler capire!
  5. Alessandro Pescari Rispondi
    La risposta è difficile se non impossibile (pagheremo più tasse o di meno nel 2020). Nel nostro Paese oramai siamo abituati oltre che a sopportare una tassazione record anche a dover sottostare a complicazioni fuori dal normale. Tralasciando in questa sede la burocrazia fiscale (che non ha pari e per la quale si potrebbero scrivere libri), quello che lascia attoniti è come i n/governanti non riescono a dare una svolta alla politica industriale e al tempo stesso sostenerla attraverso un sistema tributario improntato ad una maggiore qualità ed equità. Al riguardo è certificato da tutti gli osservatori che il nostro sistema di micro-piccole imprese che rappresentano di gran lunga la maggioranza della forza produttiva, arranchi da moltissimi anni e non produca più quel benessere (PIL, e altro) sia per il Paese, sia per gli imprenditori-lavoratori. Anziché continuare a legiferare in modo schizofrenico (es. micro-tasse, agevolazioni su facciate, cedolari varie, ecc..), sarebbe auspicabile una riscrittura dei principali Testi unici (Imposte dirette - IVA e Imposte indirette) con prelievi più razionali, eliminando "agevolazioni" a pioggia e/o settoriali, ricreando fiducia nel tessuto imprenditoriale e di chi lavora. Oggi l'imprenditore ha paura di rischiare e prima di farlo (almeno il "piccolo") guarda alla propria pensione, piuttosto come incrementare una rendita per il futuro. Quale futuro ?
  6. Savino Rispondi
    La povera gente pagherà più tasse, i ricchi (quelli che si lamentano sempre) sono di nuovo esonerati. E' questa la situazione insostenibile, la causa di un'economia stagnante. I piccoli e piccolissimi balzelli, gli aumenti delle marche da bollo, nei settori strategici dei giochi e dei tabacchi riguardano la massa (discutibile quanto volete se sia giusto fumare o giocare). I grandi patrimoni, frutto di proventi non leciti e non sudati sono esentati. La borghesia italiana, che fa nascere la protesta perchè ha paura che gli tocchino la cassaforte vede la stessa inviolata anche da parte dello Stato. Chi ce l'ha una rendita stravive con quella, chi se l'è finita, peggio per lui, chi non ce l'ha mai avuta si deve arrangiare. Se questa è l'economia di una nazione.