logo


  1. Michele Rispondi
    1. Per esperienza personale, l’auto elettrica è ancora lontanissima dall’essere pratica nella vita reale 2. Perché dovrei comperare oggi un’auto elettrica - più cara - se con la prospettata evoluzione tecnologica tra qualche anno non varrà più nulla? 3. Nessuno parla dei tantissimi posti di lavoro che verranno persi, se davvero l’auto elettrica avrà successo 4. Il car sharing dalle nostre parti è una moda già passata, perché è molto più pratico il taxi PS: il noleggio a lungo termine non ha nessuna relazione con il car sharing. Da noi il car sharing station-based non esiste 5. Sulle limitazioni alla circolazione delle vecchie auto, prima o poi, dovrà avere un impatto sulla tassa di possesso: se ho dei limiti all’uso perché devo essere tassato?
    • Roberto Rispondi
      Vivendo in Norvegia posso confermare che l'auto elettrica è molto pratica. Con un'autonomia che va dai 200km in su copre pienamente il fabbisogno per la maggioranza della popolazione. Nulla da aggiungere sugli altri punti ;)
      • Michele Rispondi
        Magari in Norvegia. Provi a Milano. Senza un box, come la maggioranza degli automobilisti. Dove la carica? Alle 4 colonnine presenti? Se ci va in vacanza al sud, occorre una pianificazione certosina. Se poi la usa anche per lavoro, quando 400/500 km al giorno diventano realtà (con riscaldamento, aria condizionata, code a ridurre l’autonomia), allora il conducente diventa al servizio dell’auto e non viceversa.
  2. Savino Rispondi
    Non è detto che l'auto elettrica sarà così diffusa. Dovrà fare i conti con i portafogli dei potenziali clienti. Se le case automobilistiche pensano di mantenere un oligopolio e delle aspettative elevate con dei valori di mercato "non popolari" si sbagliano di grosso. Piuttosto, adesso, per i governi, si sciolgono i nodi degli investimenti nella mobilità di persone.