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  1. Pietpier58 Rispondi
    Analisi condivisibile ma sulla produttività ci sono varie teorie a) bassi salari b),pochi investimenti c) struttura produttiva d) Scarsa formazione (es pochi laurea), o forse altro o tutto insieme
  2. Fabrizio Razzo Rispondi
    Per quanto concerne la pressione fiscale, i dati comparati prodotti dovrebbero però essere al lordo della evasione per cui quelli italiani su chi paga le tasse risultano molto più alti, vero?
  3. Paolo Mariti Rispondi
    Concordo pienamente sull’idea che il “cuneo” – in parte fiscale e in altra contributivo, con effetti finanziari aggregati assai diversi – non debba essere considerato in isolamento. Se si vuole aumentare il reddito pro-capite spendibile dalle persone, vi sono almeno due altre strade. Garantito comunque un trasferimento monetario pubblico ai più disagiati (dietro accertamento efficace), una prima è ridurre l’imposta sulle persone fisiche – ad esempio, in Germania il “cuneo” è su livelli comparabili a quelli dell’Italia, però l’aliquota dell’imposta, sopratutto per le fasce di reddito più basse, è decisamente inferiore, cosicchè in tasca resta molto di più. L’altra via sarebbe aumentare i salari e gli stipendi. Temo che per molti la richiesta di tagliare il “cuneo” in realtà sia considerata alla stregua di aumentare le paghe nette COME SE fossero aumentate dai datori di lavoro, Ciò però trascura che si tratta di misrua che ricade su tutti i cittadini essendo onerorosa per le casse pubbliche. Circa poi la questione della produttività, sarebbe opportuno un maggior orientamento verso la fornitura di beni "pubblci" - che possono essere sia di fonte pubblica che privata e forme intermedie- data la loro riconosciuta capacità di generare diffuse esternaltià positive.
  4. Max Rispondi
    Analisi interessante, che condivido. Tuttavia bisognerebbe fare un passo avanti e cercare di aprire la "black box" della produttività. Dato che generalmente la produttività viene misurata in valore e non in quantità, da cosa dipende la bassa produttività italiana, dal fatto che i lavoratori producono "poco" rispetto ad altri Paesi o dal fatto che produciamo beni con "prezzi bassi" (es. beni tradizionali, o con bassi margini di ricarico sui costi). Ovviamente una volta individuata la causa, le politiche per farvi fronte possono essere molto diverse.
    • Gianni Rispondi
      Mi pare che L autore abbia accennata alle cause della bassa produttività, che dipende dal basso livello degli investimenti. Del resto il basso costo del lavoro rende maggiormente profittevole L uso di manodopera rispetto alla tecnologia. Solo L aumento dei salari spingerebbe le imprese alla innovazione e quindi ad aumentare la produttività.