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  1. Giuseppe Rispondi
    Le tasse alimentari dovrebbero essere mantenute attive per un equo ragionamento fiscale....ma non tutti sanno che a essere tassate prossimamente saranno anche gli altri beni, e tra questi le nostre biciclette che usiamo per gironzolare in questo equo paese fiscale. La prossima iniziativa del legislatore verterà sull'imposta delle calzature,al varo della legge si impone l'applicazione sul tacco delle scarpe della minitarga cosiddetta con tanto di numeri identificativi, la proposta rimarrebbe incompleta però senza l'applicazione della tassa di possesso per le calzature e della dovuta assicurazione per le stesse; Suggerirei , ma sarà presa presto in considerazione , la revisione semestrale per le stesse in quanto ,a mio avviso la suola delle calzature , per tutelare la sicurezza dei cittadini dovrebbe avere un minimo di battistrada non inferiore ai 2 millimetri. L'applicazione della legge dovrebbe essere completata con l'applicazione di severe pene pecuniarie per chi non dovesse rispettare le norme indicate, e attenzione ai lacci , se non allacciati correttamente saranno motivo di ulteriori sanzioni. Per i cosiddetti "furbetti ",coloro che saranno fermati dagli organi competenti volteggiando nell'aria senza toccare il suolo terrestre andranno incontro ad ulteriori ammende fiscali.!
  2. umberto marchesi Rispondi
    L'educazione alimentare a base di balzelli mi fa pensare subito al Grande Fratello Concordo sul fatto che se tassa deve essere che sia veramente dissuasiva Mi chiedo perché non si intervenga "pesantemente" sulle concessioni minerarie relative alle acque minerali con importi dell'ordine di qualche centesimo al litro .... Al sottoscritto in particolare non piace l'enfasi commerciale sui nettari (annacquati e zuccherati) a scapito dei succhi di frutta integrali
  3. Giuseppe G.B. Cattaneo Rispondi
    Il ragionamento è corretto, ma andrebbe esteso a tutti gli alimenti e reso politicamente trasparente. Ad esempio, il legislatore dovrebbe spiegare perché l'Iva sulle uova è al 10% anziché al 4%. Forse le uova non sono un prodotti alimentare essenziale, soprattutto per i più poveri?