logo


  1. Luigi Zammitti Rispondi
    Blocco navale, ci vuole il blocco navale o non se ne esce.
  2. Giampiero Rispondi
    Al di la della presunzione analitica teorica abbiamo capito che il "fenomeno migratorio"fa comodo al Mercato. Quello che "non volete" capire è che quello che fa comodo al Mercato non è che faccia comodo per niente ai cittadini. Ma finché non abolirete la Democrazia questi avranno il sacrosanto diritto di contraddirvi.
  3. Carola Rispondi
    Piccolissimo dettaglio trascurato dalla sempre onestissima stampa italiana (ma non da quella tedesca). C'è un opt-out per chiunque nel caso il meccanismo di ricollocamento risulti elemento di attrazione di flussi di illegali (il che è sicuro, checchè ne dicano i soliti). Tradotto: si ricolloca solo se i numeri sono quelli ottenuti dal... cattivissimo Salvini. Appena salgono gli arrivi, salta tutto.
  4. Mahmoud Rispondi
    Continuo a ritenere un accordo di resettlement con la Tunisia, in cambio di favori economici quali la diminuzione dei dazi nei loro confronti, l'unico obiettivo condivisibile da una maggioranza del popolo sovrano. Un accordo analogo a quello in vigore tra Grecia e Turchia. Nonetheless, pur opportunamente incastonata nell'architettura UE, l'Italia è ancora uno Stato, quindi nelle more di soddisfacenti accordi internazionali può e deve cercare di risolvere da sola i problemi che la riguardano. Non siamo isolati, siamo indipendenti. Ancora.
  5. bruno puricelli Rispondi
    Premesso che l'intellighenzia italiana (ma forse non solo) ha più volte dimostrato una certa idiosincrasia con le cifre, la nota si sintonizza sulla bontà o meno dell'accordo. Ora, il gatto e la volpe non sono improvvisamente diventati onesti e hanno accettato il minimo che dovevano accettare dal punto di vista politico. In tutti i modi si trascura che 100 migranti (perché, professore, dice rifugiati o profughi invece di "migranti economici"?) costeranno 75.000 euro/m senza contare altri costi difficilmente dimostrabili come assistenze varie, disagio sociale, aumento potenziale del rischio sociale percepito/reale, senza considerare gli annessi e connessi come gestione e costi per gli auspicabili rientri, lavoro aggiuntivo negli uffici, nei tribunali, costo delle motovedette, volo occasionale di elicotteri militari (un'ora di volo con questi costa circa 10.000 euro, non lo sapete?) oneri degli avvocati d'ufficio ecc.. Invito i lettori a fare più conti e meno teorie di fronte al mainstream che ci propinano da più parti e non me ne voglia il prof Ambrosini perché, mi rendo conto, scrive ciò che alla gente si scrive da moltissimi anni senza, appunto, fare conti.
  6. Henri Schmit Rispondi
    Ottima puntualizzazione! Il problema è molto più grande di quanto si vuole ammettere e l’accordo molto positivo raggiunto a Malta è molto più ambiguo di quanto i declami pubblici fanno intendere. Non poteva essere diversamente. Non si tratta di politica UE ma di accordi internazionali per cambiare la logica di Dublino. Riconoscere che sbarcare in Italia anzi essere salvati in mare dall’Italia è approdare in UE è un principio da difendere ma poco più che morale. Le domande poste nell’articolo rimangono senza risposta: il presunto accordo vale per i migranti o per i rifugiati? Se per i rifugiati, vale alla richiesta o dopo l’esito positivo della procedura. Quanto vale il pre-accordo politico con F e D nei confronti degli altri paesi, divisi fra collaborativi e recalcitranti? Non contestava l’Italia all’unisono fino a ieri l’inaccettabile dispotismo del tandem carolingio all’interno delle competenze UE? E qua siamo al di fuori dei trattati (a parte Dublino), quindi tutti sono liberi! Chi pensa alla Grecia obiettivamente più in difficoltà dell’Italia, e forse meno colpevole di sovranismo fuori luogo. I dati comparativi sull’immigrazione danno torto all’Italia incapace di gestire flussi, procedure, rimpatri e processi d’integrazione. È come se la mancanza conclamata di mezzi pubblici e di capacità gestionali nel rispetto delle regole, dei diritti e degli impegni presi abbia fomentato il recente clima di intolleranza e peggio che i dirigenti F e D hanno premura di controbattere.
    • Maurizio Angelini Rispondi
      Rispondo a Puricelli. Provi a calcolare che cosa pagherebbero quei migranti di cui lei auspica la permanenza a casa loro in termine di durata media della loro vita, malattie di cui potrebbero ammalarsi, guerre, tumulti e calamità naturali in cui potrebbero esser coinvolti ( faccia finta di essere un agente di assicurzione).E faccio finta che non possano, in Europa, essere in alcun modo inseriti nel lavoro.