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  1. Roberto SALIMBENI Rispondi
    Il commento di Marco è molto importante perchè inquadra l'ambito in cui dovrà operare il nuovo Governo da chiunque sarà guidato. E' altrettanto vero però che la stessa Europa ci ha spinto in questi anni verso una economia più attenta al Risparmio Energetico, non sempre però recepita dagli ultimi governi nostrani. Quanto dice Giacomo potrebbe essere vero, ma non c'è la prova che poi il M5S non si comporti nella pratica come hanno fatto gli altri partiti che hanno governato fino ad ora. Bersani ha recentemente affermato (è solo una affermazione ovviamente) che se governerà investirà 7,5 miliardi di € per ristrutturare anche energeticamente Scuole e Ospedali nei prossimi 5 anni. Per come si è comportato da Ministro dell' Industria nel'ultimo Governo Prodi bisogna ammettere che quello che aveva promesso di fare poi lo ha fatto. Mi riferisco al Progetto di ricerca INDUSTRIA 2015 (250 milioni di € per generarne oltre 1 miliardo in cascata ai progetti) o le Liberalizzazioni in vari settori produttivi. Purtroppo entrambe le iniziative poi svuotate dal successivo Governo.
  2. amegighi Rispondi
    Io, a differenza di Marco, credo che invece si possa invece fare una seria politica energetica, anche senza un grosso impegno statale, in termini monetari. Basta avere però le idee chiare, non essere demagogici e avere un serio e sano pragmatismo. Però una politica energetica seria richiede anche il toccare dei nervi sensibili. Ad esempio, una progressiva ristrutturazione della rete elettrica con la produzione di energia da parte di chiunque (ad esempio pannelli solari), spesso vista come un problema tecnico insormontabile, in realtà nasconde anche il passaggio della "vendita" di energia da uno o pochi produttori, a tantissimi produttori. Quindi la perdita per i grandi produttori. Nel "forzare" formalmente (con Leggi e regolamenti) questo ed altri passaggi, lo Stato svolge un ruolo fondamentale.
  3. Giacomo Brogi Rispondi
    I politici e partiti che hanno governato fino ad ora non sono affidabili, per cui il programma più attendibile è quello del M5S. Questo secondo me è il criterio da seguire per la scelta. Il costo dell'energia è destinato a crescere negli anni sia economicamente che soprattutto ambientalmente, solo per questo, risparmio energetico e rinnovabili si finanziano pressoché da soli, producendo ritorni economici e ambientale sia per i cittadini, che per lo stato, e quest'ultimo necessiterebbe di una pura e semplice volontà politica per trovare le risorse che danno la spinta iniziale direttamente dai finanziamenti alle fonti fossili/inceneritori e da tagli alla politica, da tagli alle grandi opere autostradali, solo per fare un primo elenco. Questi tagli son ben noti nel M5S. Tutto ciò darebbe impulso automaticamente all'economia come è già avvenuto con i vituperati incentivi alle rinnovabili e al risparmio energetico.
  4. marco Rispondi
    Non voglio rovinare la festa a nessuno, ma uno Stato che deve rispettare il fiscal-compact e il pareggio di bilancio, uno Stato che non può fare deficit-spending e non può gestire espansioni monetarie attraverso il controllo di una moneta FIAT è uno Stato che non può più investire e che è votato al fallimento- Mi dispiace per il programma dei partiti qui sopra, ma fin che l'Italia sarà in questa eurozona, con queste regole, la rivoluzione verde che molti auspicano resterà un sogno ...è vero che il risparmio energetico si ripaga da solo negli anni, ma senza uno shock iniziale dall'alto un forte e continuato impegno di soldi statali non penso possa avvenire il cambiamento.