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  1. marcello Rispondi
    Vorei soltanto fare una breve considerazione su questo mantra del fare i propri compiti. Mi chiedo se non sia il caso di porre con maggiore determinazione il tema dell'esistenza dei paradisi fiscali nell'UE. Che senso ha citare come esempi da seguire Irlanda e Olanda se sappiamo che detengono il 50% dei FDI e che questo avviene perchè la loro tassazione sulle imprese è del 12,5% e 25%? Oxfam mette Olanda Irlanda e Lussemburgo tra i primi 10 paradisi fiscali del mondo. Il FMI associa il “double Irish with a Dutch sandwich" con le pratiche dei paradisi fiscali caraibici. Possiamo dire qualcosa di sinistra sul tema o il problema è sempre quello del tagli, vorrei sapere cosa, della spesa pubblica? Si puà chiedere di porre ll'ordine del giorno il tema della concorrenza fiscale nell'UE?
    • Henri Schmit Rispondi
      Giustissimo. L’UE è solo un patto che permette agli Stati di essere più efficienti, più floridi e più forti, non la salvezza degli Stati incapaci. C’è quindi una soluzione diversa alla situazione insostenibile che lei sta descrivendo: che gli elettori italiani capiscano che sono i loro responsabili politici che da 30 anni non promuovono né tantomeno applicano politiche economiche e fiscali efficienti e convergenti. Per quanto concerne regimi fiscali abusivi i rimedi sono due: un ricorso davanti alle autorità europee (efficienti, cf. sentenza di oggi contro il Lussemburgo ma che condanna FCA di rimborsare qualche decina di milioni al tesoro lussemburghese troppo generoso nei confronti del gruppo italiano) e davanti alle autorità italiani (incapaci o conniventi) che possono disconoscere montaggi fiscali internazionali abusivi). Basterebbe farlo invece di chiedere quello che non sarà concesso dagli altri stati, cioè un’uniformazione fiscale fra i vari paesi UE.
  2. UEExit2020 Rispondi
    Il problema è che non esiste l'unione europea ma solo una somma di interessi dei singoli stati. La Germania ha vinto la guerra commerciale in UE dal 2000 al 2007 puntando sull'euro e sulka svalutazione competitiva e l'export. Ora si vorrebbe che cambiasse improvvisamente direzione per puntare all'import per far recuperare gli altri partners europei, posto che gli usa chiudono il loro mercato. Cioè i tedeschi dovrebbero rinsavire e capire che far fallire i mercati del sud Europa vuole dire segare l'albero su cui poggiano e su cui hanno costruito il loro surplus commerciale? Ma lo capite che è utopia. Quale politico tedesco dopo che per anni ha alimentato l'idea del sud europa fannullone e indebitato, potrebbe convincere l'opinione pubblica tedesca del contrario e che salvare l'Europa del sud è nel loro stesso interesse? La propaganda anti sovranista sarà la causa del fallimento del progetto europeo. Il progetto di unione europea è semplicemente destinato a implodere perché non si regge su strutture democratiche, bensì imposte dall'alto. Speriamo solo che avvenga in una trattativa commerciale pacifica fra i singoli stati (e non con una guerra), ma l'esempio brexit non è di buon auspicio. Quando un matrimonio non funziona ci si lascia senza punire i figli per gli errori dei genitori.
  3. Marcomassimo Rispondi
    Forse a qualcuno sfugge che il monetarismo, il formidabile impianto teorico elaborato dei ceti dominanti e propagandato con potenti mezzi finanziari a destra e a manca, nelle università come nei media; il monetarismo è alla frutta; possono pompare tutti i liquidi ed i titoli che vogliono, farli diventare 1000 volte il valore economico sottostante ma tanto l'economia non si schioda. E pure la riduzione delle tasse non serve se la gente non compra; il solo modo efficace è ridare fiducia alla gente e per farlo servono solo investimenti pubblici, posti di lavoro decenti e non asfittici, salari decenti per tutti, prima di tutto per quelli che stanno col cappio al collo, non certo per i supermanager parassiti che tanto quelli anche volendo più di tanto non possono fisicamente spendere ; se la Germania si vuole risollevare deve prendere esempio, ironia del destino, da Hitler, che in un fazzoletto di anni capovolse di 180° le sorti economiche tedesche; purtroppo si deve dire che Hitler ne capiva di più di economia dei 4 beccamorti liberisti che ci stanno ora in Europa. E che togliessero di mezzo quel'obbrobrio, quel film horror sadomaso che sono i MINIJOB che gridano vendetta al cielo come le aquile di Varo perdute nella selva di Teutoburgo.
  4. bruno puricelli Rispondi
    Egr. prof Baglioni, la situazione mi ricorda la sindrome giapponese negli anni '90 dalla quale sembra usciranno lentamente (sono passati> di 20 anni!). Occorre uno strumento "alieno" per modificare il quadro stabilmente deficitario perché deficitarie sono tutte le politiche indifferenti alla fiducia negli individui: i produttori non investono perché manca la domanda, i cittadini non spendono perché non c'è fiducia della certezza di un reddito soddisfacente. Lo strumento "Alieno" consisterebbe in una operazione con collaterali che non intacchino la moneta in tasca ai cittadini e contemporaneamente non intacchino il debito pubblico così da poter sforare il 3% risparmiando gli interessi passivi. La soluzione a mio avviso c'è e l'ho più volte accennato su questo sito ma la "vulgata" dell'intellighenzia la snobba. Chiedere per lumi
  5. Savino Rispondi
    Gli italiani si sanno difendere solo con le svalutazioni, rimandando i problemi strutturali; così avremmo fatto con la nostra liretta.