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  1. Antonio Carbone Rispondi
    "Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri." É l'articolo 95, comma 1 della Costituzione che citava Henri Schmit nel suo commento, chiedendosi come potrà una persona come Conte svolgere tali compiti!? Dopo l'anno "bellissimo" che ha regalato all'Italia!? Aggiungo io. Non a caso il PD aveva tentato di porre un veto sul suo nome. Infatti, il Conte di pochi mesi fa, per ingraziarsi i suoi danti causa, affermava in parlamento: "metteremo fine al business dell’immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà." Il Conte di oggi, atteggiandosi a statista, ha detto in Aula: "I cittadini attendono da noi un supplemento di umanità". Poi ha citato l'ex Presidente Saragat: "Che il volto di questa Repubblica sia un volto umano"....... Davvero senza vergogna.
    • Savino Rispondi
      E l'unico ministro dell'interno della storia privo di sobrietà, di senso delle istituzioni e con account sui social cosa ha fatto? Oggi c'è più sicurezza o meno sicurezza (in tutti i sensi) di 14 mesi fa?
      • Antonio Carbone Rispondi
        Difatti, l'avvocato del popolo Conte è stato il perfetto sodale di quel figuro che abbiamo avuto agli Interni! Ricordo a tutti quelli che fanno finta di non vedere chi abbiamo e abbiamo avuto come presidente del consiglio, che i cosiddetti "decreti sicurezza" portano la formula: "Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'interno". Il nostro paese, per ritrovare la dignità che meriterebbe, non può affidarsi a piccoli opportunisti! Capisco che nella situazione attuale è chiedere troppo, ma abituarsi al peggio porta alla rassegnazione (il sentimento giusto per far crescere questi personaggi).
        • Savino Rispondi
          Proporrei di denominare, come si faceva ai tempi dello statuto albertino, il Governo Conte I come Governo Conte-Salvini. Diciamo anche che il contratto era pieno di clausole vessatorie che hanno prodotto squilibri ai danni, in questo caso, dei cittadini.
  2. Giampiero Rispondi
    "ma poi è la politica (che deve prendere i voti) che se ne deve far carico, ". Parole sante!. Certo far partire un Governo di tale fatta, dando per scontato che i conti con la politica si faranno a fine legislatura mi pare, a dir poco, un azzardo.
    • francesco daveri Rispondi
      Caro Giampiero, i conti con i governi si fanno lungo la strada, giorno per giorno, e a fine legislatura (se ci arrivano, se no prima!). In ogni caso, la redazione de lavoce seguirà passo passo le proposte e i provvedimenti in modo puntuale e con il consueto spirito critico. Grazie.
  3. robyt Rispondi
    a me sembra una ammucchiata di mezze figure, figuranti e pochissimi attori professionisti della politica. ovvero la carne da cannone mandata in fronte alla prima linea, mentre i gerarchi stanno rintanati nei bunker delle retrovie ad aspettare la prossima mossa fra mille nemici e traditori. però una squadra così ideologicamente e culturalmente distante, unita solo da un buon flusso di soldi in entrata nelle proprie tasche, non potrà di certo nuocere all'esterocrazia, e in questo i segnali di fumo sono stati inequivocabili. uno dei governi italiani più deboli della storia del dopoguerra, universalmente gradito un po' a tutti quelli che hanno qualche interesse da spartirsi.
  4. Asterix Rispondi
    Muore un economista indipendente e sorge un politico... Ma a Lei e Cottarelli neanche un posticino da sottosegretario ?? Che ingrati..
    • Francesco Daveri Rispondi
      grazie del pensiero ma il mio lavoro alla Bocconi è già abbastanza impegnativo ed è tutto quello che mi piace fare.
  5. Henri Schmit Rispondi
    Le vere discontinuità positive sono il MEF e gli interni, nonché l’esclusione di alcuni personaggi rivelatisi particolarmente inetti. Di Maio si è semplicemente garantito il futuro dopo il secondo mandato, ma può fare solo danni alla Farnesina che per fortuna funziona anche senza di lui. Il candidato alla Commissione è degno ma non conterà niente in quanto anche il Berlaymont funziona al 99% a prescindere da chi occupa le prime poltrone. L’anello debole del governo è il Presidente del Consiglio: come può un uomo debole, vanitoso, mediocre, opportunista, incostante, senza convinzioni, senza conoscenza e senza comprensione del mondo, svolgere le responsabilità sancite all’articolo 95 comma 1 della Costituzione? Non sono parole scritte alla leggera. Una cosa è sicura: la prima esperienza in quel ruolo è stata catastrofica, proprio per mancanza di autorevolezza al vertice. Perché dovrebbe cambiare ora? Perché gli esponenti del PD non sono come quelli della Lega e perché i 5S hanno imparato per non commettere troppo facilmente gli stessi errori? Speriamo, ma la configurazione non è per nulla rassicurante; il prezzo dell’errore si conoscerà col tempo.
  6. Savino Rispondi
    La principale discontinuità è l'abbandono dell'antagonismo quale metodo di governo. Col fallimento dei gialloverdi è fallita l'idea di cambiare l'Italia con la sola protesta. Qui gli interventi di Grillo e Renzi sono stati decisivi, poichè nè i vaffa nè le rottamazioni erano previsti ad oltranza, conditi da patriottismo sterile, nella escalation cui ci aveva portato Salvini. Che il tempo della protesta sia finito ora dovranno capirlo gli italiani, cui pronostico che questo governo non "garberà", poichè sarà un governo che porrà maggiore attenzione ai giovani, all'uguaglianza, alle opportunità, all'innovazione, poichè farà presente che tutti debbono adempiere nella disciplina fiscale, poichè intenderà interdire sperperi, ruberie e orticelli coltivati nel mare magnum della burocrazia, poichè riprenderà il filo della politica estera in senso europeista e atlantista. Gli italiani, che in questa fase storica le hanno sbagliate tutte ogni volta che si sono recati alle urne, per il loro egoismo e la loro ignoranza, ed erano prontissimi a votarsi il loro Salvini, eroe di Milano Marittima e sbandieratore improprio di rosari, hanno già bollato l'appena costituito esecutivo come "servo sciocco di Bruxelles" e "governo delle tasse". In realtà, esso dimostrerà come il primo problema non è la casta politica, ma la casta sociale borghese italica, di chi conserva ferocemente ricchezze e privilegi in sovrapiù, a discapito degli altri, dei giovani in particolare.
    • Paolo Rispondi
      Sara' un governo? Io direi che se tutto va bene potra' forse essere un governo. Molte delle buone intenzioni del programma sono cosi' vaghe e generiche che andrebbero bene per qualsiasi partito o coalizione e non mi sembra che il M5S e il PD abbiano dato grandi prove di cambiamenti radicali o di particolare efficacia nei governi precedenti