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  1. Sergio Briguglio Rispondi
    Provo a rispondere collettivamente ai commenti di segno chiaramente negativo, ritenendo che quelli più articolati non abbiano bisogno di replica. Alcune delle ragioni per cui ritengo che i flussi migratori siano utili all'Italia sono le seguenti: - la popolazione italiana decresce ed invecchia, nonostante gli sbarchi degli ultimi anni; - ogni misura protezionistica (inclusa la chiusura delle frontiere) riduce la capacità della nostra economia di sostenere la sfida della concorrenza; - l'immigrato a bassa qualificazione gioca un ruolo complementare a quello dei lavoratori italiani (in particolare, delle donne) perché può svolgere mansioni di cura alle persone che liberano risorse lavorative degli autoctoni; - i lavoratori stranieri ad alta qualificazione esigono, per decidere di migrare verso il nostro paese, un contesto favorevole; norme o politiche restrittive nei confronti dell'immigrazione inducono quei lavoratori a scegliere paesi più amichevoli; - quando società diverse e relativamente vicine sono caratterizzate da un forte squilibrio economico, i flussi migratori (e le rimesse cui essi danno luogo) costituiscono uno strumento per abbassare la tensione e raggiungere una situazione di equilibrio in modo non traumatico. Nel mio articolo cerco di proporre misure coerenti con queste premesse. Non mi illudo certo di convincere chi ritenga l'immigrazione un fenomeno radicalmente negativo; come non mi illuderei di convincere Captain Ludd dell'utilità di un telaio meccanico.
  2. dariap Rispondi
    Vogliamo superare il record delle 184mila risorse sbarcate del 2016. Diamoci da fare.
  3. Mahmoud Rispondi
    Speriamo invece questo nuovo esecutivo non faccia troppi danni nel campo dell'immigrazione, dove maggiori chiusure, invece che nuove aperture, andrebbero perseguite nei confronti di chi non può garantire requisiti economico-reddituali ed economico-patrimoniali sufficienti a che non sia un peso per chi fatica a garantire l'attuale sistema di welfare già per sé stesso. P.S. Fisico nel campo della fusione termonucleare anche esperto di politica dell'immigrazione. Temo ora sia per l'uno che per l'altro ambito.
    • Sergio Briguglio Rispondi
      Le critiche relative alle opinioni sono sempre legittime. Quelle personali andrebbero espresse senza nascondersi dietro uno pseudonimo. Quanto ai Suoi riferimenti sulle mie competenze in materia di fusione nucleare, Lei non offre alcun motivo a fondamento dei Suoi timori. Si tratta quindi di allusioni del tutto gratuite e diffamatorie. Una persona educata si scuserebbe.
      • Mahmoud Rispondi
        Capisco lei abbia passione (come legittimo) sia per il campo della fusione termonucleare che per il campo immigrazione ma, sebbene nel primo possa presentare (a dispetto che nel secondo) titoli e lavoro qualificato in grosse realtà, anche per quanto riguarda quello ora dubito, ribadisco. Il motivo mi sembra chiaro e spero esprimere i propri timori sia ancora legittimo. Quando Lavoce degnerà anche me di un articolo invece che di un post mi firmerò oltre che col mio nome di battesimo con tutte le mie credenziali, non capisco di cosa io mi dovrei scusare. Buon lavoro. In qualunque dei dissimili campi lei sia impegnato.
  4. Marcomassimo Rispondi
    Si effettivamente con il tassi di disoccupazione che abbiamo e con i tassi di occupazione che abbiamo; con le periferie già abbastanza piene di gente che si mantiene alla meglio spesso nell'illegalità; con l'economia ed il salario che ristagna; con tutte queste belle e risapute cose, siamo tutti ansiosi che ci vengano salvare dall'Africa o dal Bangla Desh con tutti gli ingegneri, tecnici qualificati ed i professori di informatica, biotecnologie, meccatronica, che arrivano notoriamente da lì.
  5. Stefano Matteucci Rispondi
    Entrambe le soluzioni lasciano perplessi, perché il rischio è di finire in una nebbia di pezzi di carta come nel passato, con la creazione di fatto di una specie di "ufficio collocamento" per i paesi il Nord Europa, che si sceglierebbero "i migliori". Pensiamo ad esempio ad un esodo biblico come quello dei 750.000 circa degli scorsi anni. Che fare in una circostanza così? Mettere una ricevitoria di cauzioni a Lampedusa? Un distributore automatico di pezzi di carta con generalità ottenute con sorteggio di nomi e cognomi casuali a seconda delle fattezze di chi si presenta? Alla fine la spinta per aprire a tutti con l'idea di avere manodopera o servitù a costo zero e di calmierare i salari italiani prevarrebbe ancora una volta. Chiudere per un certo periodo potrebbe essere una misura che consentirebbe di pensare al guazzabuglio combinato negli ultimi 25 anni ma, soprattutto, di recuperare sul fronte dell'integrazione, lasciata da decenni come onere allo spontaneismo degli abitanti delle estreme periferie, coi risultati elettorali che abbiamo visto. Indubbiamente questi ultimi sanciscono il fallimento di un'idea lavacoscienze di "multiculturalismo" che è stato in realtà molto più simile al "multipezzentismo"
  6. Monti Rispondi
    Si dovrebbe privilegiare il principio per cui lo straniero non deve essere un peso nella societá che lo ospita. Ergo si devono accettare solo stranieri il cui bilancio tra cio che danno allo stato e cio che ricevono é positivo per la nazione. Il diritto di asilo va modificato rendendolo piú stringente. Lo straniero che non consegue l’asilo deve rimborsare lo stato per il danno erariale prima di essere espulso.
  7. Catullo Rispondi
    Quindi si propone di riaprire i porti e ricominciare come prima? Ma è ovvio che se ci sono Ong che trasportano immigrati clandestini verso l'Italia ci saranno trafficanti che li lasciano in mezzo al mare senza peraltro rischiare niente visto che la parte finale è fatta da cosiddetti soccorritori. Se così sarà fatto il governo farà solo un favore alla destra sempre più estrema. Direi quindi di non toccare i decreti sicurezza (che peraltro non parlano solo d'immigrazione, sono stati letti troppo poco) e continuare con la chiusura verso le Ong cercando nel contempo di lavorare molto per l'integrazione ed il controllo di chi è sul territorio.
  8. Savino Rispondi
    Occorre passare dalla situazione emergenziale a quella strutturale, con uno Stato che si doti di un sistema di accoglienza ed integrazione, senza passare per sporadiche e talora discutibili iniziative di singoli Comuni o singole associazioni di volontariato. All'Europa si deve chiedere chiaramente di farsi carico sul piano finanziario di tutto ciò.
    • Vincenzo LEONORO Rispondi
      Creare le condizioni politiche per una direttiva europea che permetta la libera circolazione degli immigrati e rifugiati, per molti il nostro paese è solo di passaggio e si eviterebbe di incrementare le fila della criminalità organizzata
  9. Deluso Rispondi
    Insomma un'Italia invasa da migliaia di barconi come ai tempi di Renzi ed Alfano con costi sociali ed economici altissimi per gli italiani poveri delle periferie...un esercito di schiavi e sbandati...complimenti!!!
    • Alessio Rispondi
      100% d'accordo.. articolo ridicolo e senza senso
    • dariap Rispondi
      Ma noo….tranquillo....i compagni Macron e Sanchez sicuramente si prenderanno e manterranno tutti i giovanotti africani "superqualificati" che sbarcheranno d'ora in poi.