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  1. Reforming Rispondi
    Ne abbiamo scritto anche su Reforming.it ricollegandoci a questo articolo di Bella. Un saluto. http://www.reforming.it/doc/1355/rn-perrone-q100.pdf
  2. Mahmoud Rispondi
    Effetti per altro facilmente ipotizzabili. Purtroppo siamo alle prese con la prima generazione della storia dell'umanità in cui sono i figli a dire ai genitori che bisogna lavorare di più. Maledette pensioni retributive e chi ha inventato questo schema Ponzi
  3. Vito Rispondi
    Quando l'occupazione cresce e non la produzione, la conclusione può' essere solo una: che la produttività' diminuisce. Sicuramente in queste circostanze, l'aumento dell'occupazione non dovrebbe essere considerata buona notizia.
  4. Fabrizio Rispondi
    Ovvio che abbia portato benefici all'occupazione (forzata) e ai contributi. Ma laddove il pensionamento crea un posto di lavoro, ai giovani, c'è anche un risvolto negativo della medaglia non trascurabile. Il punto a mio parere è: non si è fatto un sistema troppo rigido con l'uscita a 67 anni ? Sarebbe stato più intelligente lasciare l'opzione di andare a 65, con le penalizzazioni dovute al calcolo contributivo. perché non sono molti i lavori che si possono fare a 67 anni. Certo, ben altra cosa è sfasciare i conti mandando in pensione la gente a 62 anni.