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  1. Giovanni Rispondi
    Taglio del costo del lavoro per rendere il parse più competitivo. Robusta (e possibilmente di buon senso) spending review. Riforma della giustizia è un codice degli appalti pubblici comprensibile (la paura - se non il terrore - di commettere errori sta bloccando di fatto molte opere). Così forse si può cominciare a sperare.
  2. serlio Rispondi
    Il mercato interno asfittico è causato dalla ignobile e insopportabile tassazione inflitta a gli italiani da mario monti (che aveva invece la possibilità e il dovere di ridurre la spesa pubblica) e dalla inflazione derivante dall'euro che ha dimezzato il potere di acquisto degli italiani (con protagonista di ciò un altro professore universitario prestato alla politica...) con questi due interventi gli italiani non sono più in grado di spendere, tant'è che da anni si parla di deflazione. per forza con l'euro vi è stata una botta di inflazione niente male. peccato che gli intellettuali ottenebrati dalla ideologia non lo riconoscano, lasciando così il campo a salvini.
    • Virginio Zaffaroni Rispondi
      Guarda caso il Governo Monti la spesa pubblica l'ha ridotta come minimo proprio con la Legge Fornero. Ma lei forse non se n'è accorto. E' che giudicare il governo dello spread a 560 con i criteri di oggi è questa sì operazione furba, ingiusta e poco nobile. Quanto all'inflazione da Euro che "ha dimezzato il potere d'acquisto degli italiani", bé sinceramente non comprendo che libri e giornali abbia letto. L'inflazione annua l'Euro caso mai l'ha ridotta. Ma forse lei, nella foga non ci ha detto che il suo pensiero andava al cambio cartellino prezzi del 2002: capitò che ciò che costava 2000 lire passò a 4 euro (4.000 lire circa). Ma qui non mi risulta che Berlusconi (2001-2006) fosse un "professore universitario prestato alla politica".
  3. Virginio Zaffaroni Rispondi
    Se comprendo bene il + 0,2% dell' Eurozona è dato dal confronto con il trimestre precedente (confronto coingunturale?). I dati Eurostat, a cui il professore rimanda, danno come II°trim2019 su II°trim2018 (confronto tendenziale) dell'Eurozona +1,1%. E' corretto dire che è questo il gap su proiezione annuale tra l'Italia e la media Eurozona?
    • francesco daveri Rispondi
      Sì, quello che scrive è tutto corretto, grazie
  4. Henri Schmit Rispondi
    Non intendo criticare l’analisi del prof Daveri, che condivido; vorrei solo puntualizzare sui colori. La non crescita non è specifica al governo giallo verde ma una costante tricolore da almeno 12 anni, ad eccezione delle riforme strutturali del governo Monti (propedeutiche a futura crescita), del troppo breve governo Letta e della prima fase del governo Renzi. Il resto, dai ristoranti pieni alle mance elettorali e riforme istituzionali per sollevare l’economia (sic) tutto si assomiglia. È troppo facile dare tutte le colpe ai nuovi barbari, che sono al governo per tripla colpa di chi li ha preceduti: 1. Da loro hanno imparato discorso e metodi; 2. Da loro è stata preparata la trappola elettorale nella quella il cacciatore stesso è finito intrappolato; 3. Il loro rifiuto di trattare ponendo condizioni severe ha aperto la stagione a binomio giallo verde e ha permesso il travaso dei consensi dai penta stellati ai leghisti, invece di un possibile e naturale travaso dai populisti incompetenti ai loro partner di governo democratici più esperti. Dopo tanti anni siamo colpevoli un po’ tutti, in un modo o in un altro.
    • Andrea Rispondi
      Non ho capito, cosa avrebbero fatto crescere le riforme dei governi mai eletti da nessuno Monti, Letta e Renzi?
      • Henri Schmit Rispondi
        Allora provi a riflettere: per fare crescere l’economia servono riforme (non costituzionali, ma) strutturali, riforma delle pensioni, riforma del mercato del lavoro, riforma della giustizia, riforma delle procedure degli appalti e dei fallimenti, riforma del sistema bancario, riforma della fiscalità. I tre governi da me menzionati hanno contribuito a ammodernare queste strutture obsolete, purtroppo non abbastanza e per quanto riguarda l’ultimo disfacendo pure riforme già realizzate dai predecessori. L’attuale governo ha fatto solo propaganda, ha adottato misure zoppe e discutibili (quota 100 e RdC) distruggendo quel poco di consenso che ci poteva essere. Riformare non vuol dire cambiare ma migliorare lentamente nel tempo. La democrazia non vuol dire che una maggioranza qualsiasi può fare quello che vuole. Prima di tutto bisogna comprendere e dire la verità. L’elemento epistemologico della politica e della democrazia è stato da tempo sostituito dal rozzo potere della maggioranza del momento, purtroppo molto volatile. Comprende adesso meglio?
        • Virginio Zaffaroni Rispondi
          Replica esemplare.
        • Andrea Rispondi
          Comprendo tutto, non si preoccupi, semplicemente non lo condivido. A me non risulta, ad esempio, che il debito pubblico si sia ridotto in quegli anni (questo era il principale scopo del governo Monti, o almeno uno dei principali). Se riforma delle pensioni vuol dire arrivare ad avere una delle età pensionabili più alte in Europa, a me non sembra una buona riforma: poi non ci si può lamentare dell'alta disoccupazione giovanile. Il fisco non è stato assolutamente riformato, la giustizia le risulta riformata? Se vuole parliamo del mercato del lavoro....eliminare il vecchio contratto a tempo indeterminato ha portato grandi benefici? A me non risulta, nonostante gli inizialmente cospicui sgravi contributivi che alla fine hanno spostato di poco i numeri. E che dire del contratto a tempo determinato di 36 mesi senza causali e con un sistema di tutele e politiche attive molto meno sviluppato che nei paesi EU nostri competitor? Anche questa era buona? A me le "riforme" raccomandateci hanno ricordato molto quelle che il FMI raccomanda ai paesi in via di sviluppo che poi mai si sviluppano davvero. Comprende adesso?
      • michele Rispondi
        Ancora con questa favole? Nessun governo in Italia è votato "dar poppolo", e ancor meno quello del "tecnico" Conte. Tutti, ma proprio tutti, sono votati dal Parlamento. Si consiglia lettura Costituzione.
        • Savino Rispondi
          Proprio le scelte del "popolo" ,della "ggente", tra le politiche del 4 marzo 2018 e le europee del 26 maggio 2019, si sono dimostrate inconcludenti. Non è solo il Governo che ha fallito, ma ha fallito anzitutto il popolo a scegliere. Era meglio quando i Governi non li "sceglieva il popolo", ammesso (e non concesso) che si possa usare questa espressione (la Costituzione dice di no).
          • michele
            Infatti, al massimo si può dire che i rappresentanti in Parlamento "der poppolo" e "della ggente" hanno votato l'avvocato der poppolo Conte. E le scelte der poppolo sono, come dice lei, fallimentari. Arridatemi le elite!
          • Andrea
            Eh...la "ggente", mi spiace per lei ma è questa ggente che ancora si reca alle urne e speriamo che lo faccia ancora. O il suffragio universale va bene solo quando si vota "dalla parte giusta"?
      • Savino Rispondi
        @Andrea Nessuno, in uno Stato democratico, può rivolgersi al popolo chiedendo "pieni poteri". Stupido è il popolo che concedesse "pieni poteri" facendo nascere una non democrazia illiberale.
        • Luca Ba Rispondi
          In uno stato democratico chiunque può rivolgersi al popolo chiedendo pieni poteri è lo stato che deve impedire che quel qualcuno li abbia davvero ed il popolo che deve capire che non è una buona idea dare pieni poteri ad una persona sola.
  5. simone Rispondi
    buongiorno, un doveroso riconoscimento al Prof. Daveri che , come sempre, con il suo approccio caustico e ironico (anche se nulla c'è da rallegrarsi) "illumina" e chiarisce in modo esaustivo la disorientante politica economica del nostro governo bicolore (?) .