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Così il presidente dell’Ice censura l’analisi economica

Il Rapporto Ice

Il Rapporto annuale dell’Ice “L’Italia nell’economia internazionale”, giunto alla sua 33a edizione, sarà presentato a Napoli il 23 luglio alla presenza, tra gli altri, del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro.

Il Rapporto si apre con un ampio capitolo dedicato allo scenario economico mondiale, in cui si analizzano le tendenze recenti degli scambi e degli investimenti internazionali, le politiche commerciali e il ruolo dell’Unione Europea. Seguono quattro capitoli sulla posizione dell’economia italiana, analizzata in termini macroeconomici e con riferimento alla distribuzione geografica, settoriale e territoriale degli scambi e degli investimenti internazionali. Il sesto capitolo analizza i dati sull’internazionalizzazione commerciale e produttiva delle imprese italiane, classificate per dimensione aziendale. L’ultimo capitolo offre un quadro delle politiche di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e di attrazione degli investimenti esteri, con il contributo di tutte le istituzioni pubbliche che le realizzano.

Il Rapporto è arricchito da una serie di riquadri e contributi esterni, che approfondiscono temi specifici. Nell’edizione di quest’anno una particolare attenzione è stata rivolta, tra l’altro, alle catene globali del valore e all’attrazione di investimenti esteri. Inoltre, un focus monografico è dedicato alle sfide poste alle imprese italiane dalla digitalizzazione dell’economia e dalla sostenibilità ambientale e sociale delle attività produttive.

Il Rapporto è realizzato da un gruppo di autori interni ed esterni all’Agenzia Ice, con il coordinamento scientifico di Lelio Iapadre (Università dell’Aquila) e sotto la supervisione di un comitato editoriale, presieduto da Fabrizio Onida (Università Bocconi) e composto da docenti universitari ed esperti, alcuni dei quali in rappresentanza di altre istituzioni che collaborano in vario modo alla realizzazione dell’opera.

Il Rapporto è abitualmente accompagnato da un fascicolo di sintesi, che ne riassume le principali analisi e conclusioni, destinato a una divulgazione più ampia, anche in lingua inglese, sotto la forma di executive summary.

Una decisione senza precedenti

Quest’anno, per la prima volta, il testo della sintesi, redatto da Giorgia Giovannetti (Università di Firenze) e Lelio Iapadre con il concorso di tutti gli autori e i membri del comitato editoriale, è stato bocciato dal nuovo presidente dell’Ice, Carlo Maria Ferro, e sarà sostituito da un booklet con finalità di comunicazione mediatica.

La decisione è stata assunta il 10 luglio e comunicata con una mail agli autori del Rapporto. Nella mail si sostiene, tra l’altro, che il testo preparato per la sintesi avrebbe elementi di pessimismo e di critica e sarebbe inficiato da una “apologia della Commissione europea”.

Informato della censura e delle sue motivazioni, Fabrizio Onida si è dimesso dalla presidenza del comitato editoriale, con una nota inviata il 12 luglio in cui la decisione del presidente viene definita “non solo spiacevolmente irrituale, ma soprattutto ingiustamente squalificante del lavoro di squadra che abbiamo sempre cercato di garantire, nonché gravemente offensiva della serietà professionale degli autori e della mia stessa dignità scientifica e onorabilità di presidente del comitato editoriale”.

Il 16 luglio una decisione analoga è stata presa dai dieci membri del comitato editoriale che firmano questa nota e che hanno motivato le proprie dimissioni nel modo seguente:

“Nel ruolo che finora abbiamo ricoperto, noi tutti siamo stati chiamati a garantire che il Rapporto sia strutturato e prodotto in base a elevati standard di qualità scientifica. Il presidente dell’Ice in primis e la dirigenza hanno il potere di esprimere linee di indirizzo e suggerimenti, sempre ben graditi; tuttavia, il comitato editoriale e il suo presidente devono poter operare in autonomia nella definizione dei testi del Rapporto, svolgendo il proprio ruolo di garanti della qualità scientifica delle analisi prodotte.

Il Rapporto annuale e la sua Sintesi sono infatti documenti di analisi economica e non strumenti di promozione del sistema produttivo italiano. L’Agenzia Ice ne utilizza i contenuti nelle sue attività di comunicazione e di servizio alle imprese, ma queste funzioni devono restare distinte dall’analisi economica”.

Intendiamo qui ribadire la nostra convinzione che un’Agenzia pubblica come l’Ice abbia l’obbligo di offrire alle imprese, ai decisori politici e, più in generale, ai contribuenti che pagano il costo delle sue attività, una rappresentazione corretta delle tendenze e dei processi di internazionalizzazione dell’economia italiana e non un’immagine deformata da malintese finalità di comunicazione esterna, o, peggio ancora, piegata alle logiche di una parte politica.

Giancarlo Corò, Luca De Benedictis, Sergio De Nardis, Paolo Giordani, Giorgia Giovannetti, Anna Giunta, Lelio Iapadre, Francesco Rullani, Lucia Tajoli e Gianfranco Viesti

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10 commenti

  1. giuseppe

    possiamo leggere il rapporto degli economisti censurato dall’ice ?

    • Lelio Iapadre

      Il Rapporto sarà pubblicato dall’ICE il 23 luglio, accompagnato da un “booklet” di sintesi, che sostituirà la sintesi preparata da noi.
      Valuteremo successivamente se e come diffondere il nostro testo.
      Grazie per l’attenzione e per il sostegno.

  2. Cicci Capucci

    Immagino che Salvini e il suo cerchio putinista diranno che se costoro vogliono esprimere analisi negative, allora si facessero eleggere.

  3. Max

    Per il prossimo anno suggerisco di strutturare il rapporto ICE come una raccolta dei migliori tweet promozionali. Raggiungerà sicuramente i migliori standard scientifici e contribuirà a dare notevole credito all’Istituto. Come direbbe Conte (l’allenatore…): “Agghiacciante!”

  4. Mariella

    Potete pubblicare voi la sintesi? Grazie

  5. Maria Rosa Di Lallo

    “Booklet”, come sappiamo tutti o quasi, sta per “libretto, opuscolo, dépliant”; la sintesi di un Rapporto come quello dell’ICE ha, evidentemente, un ben diverso spessore. Quindi, lasciamo perdere il booklet e speriamo che la sintesi venga pubblicata. Quanto al presidente (con la p minuscola) dell’ICE, comprendiamo pienamente che deve pur mantenere un posto così prestigioso.

  6. guido

    È un comportamento deprecabile. Pari alle peggiori performance argentine Evidentemente alla lunga i dati economici negativi erodono consenso. Volevo anche segnalare che il link è riferito al rapporto dello scorso anno.

  7. Henri Schmit

    Incredibile! Questo è da regime; simile alla decisione otto mesi fa del governo di ignorare le valutazioni dell’upB. La “verità” è ormai dissolta nel voto (manipolato) e nel volere della maggioranza. Che si pubblichi il rapporto e la sintesi originale! Bisogna fare più clamore intorno a un misfatto con me questo!

  8. Lucio Tamagno

    Mi sarei aspettato che ci fosse più risalto, sui giornali, per una notizia così indicativa dell’attuale, triste, situazione italiana.
    Spero non averne trovato per mia sbadataggine.

  9. Maria Rosa Di Lallo

    Non è stato ancora reso noto l’originario fascicolo di sintesi allegato al Rapporto?

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