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  1. Lorenzo Rispondi
    Tutto ha a che fare con due personaggi e dell'evocazione che hanno fatto dell'euro in patria. Il conservatore José María Aznar nel periodo a cavallo dell'euro in cui governò tracciò la strada per la rinascita spagnola e alla prima bugia fu dimesso; il conservatore Silvio Berlusconi nel periodo a cavallo dell'euro in cui governò tracciò la strada per la disfatta italiana e alla ennesima bugia fu osannato; La mia è un'ipotesi ma avallata in [www_investireoggi_it/economia/perche-lo-spread-in-spagna-non-e-esploso-come-in-italia-con-la-crisi-politica/]
  2. Gustavo Baratta Rispondi
    Grazie dott.ssa Cannata. Trovo che i numeri a cui arriva la sua analisi siano abbastanza conservativi per due motivi: 1) la curva spagnola ha risentito in parte dello shock su quella italiana (per cui lo spread non riflette appieno il danno assoluto di credibilità subito dallo Stato) 2) il suo approccio calcola la maggior spesa in interessi solo sull'anno di emissione (volendo approssimare l'effetto sulla vita dei titoli si potrebbe moltiplicare per la vita media ponderata del debito, circa 7 anni). In passato ho trovato utile guardare alle ultime emissioni prima dello shock di fine maggio 2018, ed applicare quei tassi alle nuove emissioni per calcolare quanto l'emittente avrebbe incassato in più, a parità di impegni (cedole) futuri: il numero risultante è un multiplo di quello calcolato da Lei. Essere percepiti come seri ed affidabili dovrebbe essere una delle priorità, per un paese nella nostre condizioni.
  3. bruno puricelli Rispondi
    Gent. Dott.ssa Cannata, tempo addietro Le inviai una idea su come affrancarci dallo spread sfruttando in forma di cartolarizzazione del nostro patrimonio privato attraverso l'emissione di titoli ex novo su una tassazione anticipata di 30 anni che ci riserveremmo di pagare materialmente alla fine dei 30 anni nel caso lo Stato fosse incapace ad osservare quanto previsto nella proposta. La proposta è lunga 3-4 pag e la sintetizzo così: emissione di para liquidità per 50 mlds/a per 8 anni in modo da raggiungere un "regime" di autoalimentazione in grado di disporre, rispetto al momento di iniziale emissione dei titoli ex novo, di 50 mlds/a grazie ad IVA aggiuntiva e maggiori entrate (tasse, imposte) nonché forte riduzione dello spread che dovrebbe scendere a livello Francia o oltre. Ci sarebbe stata la ciliegina finale, dopo 30 anni, pari a circa 6,6 mlds/a derivante dal risparmio per mancata attualizzazione del valore delle emissioni (50x8=400 mlds) al termine dei 30 anni coincidenti con la revoca dei suddetti titoli. Non si tratta di moneta parallela. Vorrebbe riconsiderarla p.p.? Grazie per l'attenzione
  4. Savino Rispondi
    Parlando di barconi a Lampedusa e di ONG H24 si eludono i problemi reali e non si trasmette la fiducia. Idem con le bugie sulle presunta inutilità delle infrastrutture, delle aperture domenicali dei centri commerciali e sulla presunta abolizione della povertà.
    • Catullo Rispondi
      L'immigrazione irregolare è un problema reale e quindi è giusto che se ne parli.