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  1. Michele Rispondi
    Bizzarro paese l’ Italia, ogni tanto lo stato - finanziato dai contribuenti- spende 40/80 milioni di euro per costruire una pista da bob e poi la lascia marcire fino a buttarla via. Così è successo con Cortina del 1956, Cervinia del 1966 e con Torino del 2006, tanto che i campionati “italiani” di slittino , bob etc ormai si svolgono all’estero... Con il New Deal di Roosevelt si scavavano buche per poi riempirle, con NewNew Deal Italiano si costruiscono piste da bob per poi distruggerle...
  2. Michele Rispondi
    Quali sono mai stati gli “investimenti esteri a elevato contenuto tecnologico” generati da Expo 2015? Qualcuno ne ha memoria?
  3. Enzo Rispondi
    Chissà perché c'è tanta abbondanza di analisi ex ante e tanta scarsità ex post
  4. Enrico Albisetti Rispondi
    Per Genova la sequenza di eventi, celebrazioni della scoperta dell'America nel 1992, G8 nel 2001 e capitale europea della cultura 2004, dal punto di vista economico sono state una boccata d'ossigeno per l'economia locale ma non sono riusciti a portare sviluppo. A mio avviso il principale difetto è stata la mancanza di un progetto di lungo respiro urbanistico/infrastrutturale. Penso che avere un progetto di lungo respiro sia quasi impossibile ci sarà sempre quello che arriverà con un idea migliore che verrà poi sostituito da quello con un idea ancora migliore.
  5. Michele Rispondi
    Anche l’analisi di impatto economico dell’olimpiade di Atene dava risultati molto positivi. Cosi positivi che greci li stanno ancora pagando da 15 anni
  6. Savino Rispondi
    Le amministrazioni locali sono solo pronte ad indebitarsi per l'evento, come avvenuto a Torino, ed a far pagare le conseguenze ai cittadini con addizionali Irpef e tasse locali insostenibili per lunghi periodi.